Politica

Mozioni del Partito Democratico contro i tagli di Poste italiane

Il segretario provinciale Pd Francesco Nocchi e la responsabile Politiche sociali, Lavoro e Welfare del partito Olivia Picchi spiegano il provvedimento

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il piano di rimodulazione degli uffici presentato da Poste Italiane, nonostante le rassicurazioni della stessa azienda, costituirebbe a tutti gli effetti un taglio dei servizi all'utenza con la completa chiusura, nella nostra Provincia, di 11 uffici e per questo - spiegano Francesco Nocchi e Olivia Picchi -, abbiamo stilato una mozione da proporre nei vari consigli comunali dei comuni coinvolti grazie anche all'aiuto del consigliere comunale Fabio Roberto Tognetti.
Gli uffici postali costituiscono un presidio irrinunciabile per le nostre comunità e non è pensabile parlare di riordino rinunciando alla centralità del cittadino. Nelle realtà più piccole e isolate, che già vivono il rischio di spopolamento, questo ulteriore taglio comporterebbe un nuovo grave disagio per il territorio e per la cittadinanza, colpendo in particolar modo quella fascia di popolazione che ha maggiori difficoltà a spostarsi.
Come non considerare questi aspetti?

Al contrario risulta opportuno e necessario garantire pari opportunità di accesso a tutta la cittadinanza, ribadendo un principio riconosciuto anche nella mission di Poste Italiane, nella quale si parla di “miglioramento della qualità della vita delle persone attraverso la modernizzazione dell'azienda”. Una razionalizzazione ha interessato le stesse aree poco tempo fa, avendo peraltro come risultato un peggioramento complessivo del servizio. Al massiccio accentramento non è infatti corrisposto un adeguato impegno dell'Azienda nell'assunzione di sufficiente personale, comportando disagi per i cittadini in termini di lentezza e qualità complessiva del servizio. Poste SpA è un'azienda con i bilanci sani, che genera considerevoli utili, fatto che rende ancor più incomprensibile la politica ti riduzione del servizio che sta portando avanti negli ultimi anni.

E’ necessario che sindaci e giunte promuovano congiuntamente un tavolo di confronto con Poste Italiane, per chiedere il ritiro immediato del provvedimento e una revisione del piano di rimodulazione che tenga presente delle necessità dei territori e della cittadinanza, impegnando successivamente l'Azienda a tener fede alle proprie responsabilità.
Questi i contenuti delle mozioni che saranno presentate dai gruppi del Pd.

Comuni e frazioni interessati:
Le frazioni interessate dalla chiusura: Ponteginori, San Giovanni alla Vena, Castelmaggiore, Uliveto Terme, Treggiaia, Corrazzano, Ghizzano, Legoli, Luciana, Marti e Soiana. Riduzione dell'orario di servizio: Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano, Capanne.

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