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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Via libera di Enac per la nuova pista dell'aeroporto di Peretola: si alza il muro della politica pisana

Lo scalo fiorentino potrà contare su una nuova pista di 2.200 metri

"Il via libera da parte del Cda di Enac alla nuova pista di Peretola da 2200 metri con annesso sblocco di decine e decine di milioni di euro pubblici per realizzare l’opera ci conferma la necessità di opporci a quella che riteniamo essere un vero e proprio assalto del 'partito trasversale delle grandi opere', ben impersonato dal presidente della Regione Toscana, che tutela gli interessi privati di Corporacion America, calpestando il territorio, la tutela ambientale, le cittadine e i cittadini che insieme anche a tanti enti locali si battono da anni contro questo progetto, e la stessa sentenza del Consiglio di Stato che in maniera inequivocabile ha già bocciato un'ipotesi di nuova pista". Francesco Auletta, consigliere comunale di Diritti in Comune, insieme a Dmitrij Palagi e Antonella Bundu (esponenti di Sinistra Progetto Comune per il Consiglio comunale di Firenze) non hanno dubbi: l'ok di Enac all'allungamento della pista dello scalo fiorentino di Peretola è una notizia negativa.

La loro nota congiunta prosegue: "Ancora una volta colpisce la mancanza di qualsiasi trasparenza e coinvolgimento su questa ennesima forzatura che il Partito Democratico in primis, con l’appoggio del centrodestra, sta portando avanti, cancellando ogni forma di ascolto e partecipazione democratica, senza che vi sia alcuno studio o documento al riguardo. Si tace ancora una volta sugli impatti ambientali, sulla cui rilevanza il Consiglio di Stato è stato così deciso, senza in alcun modo tenere conto degli effetti della pandemia sul traffico aereo, che hanno determinato un’importante riduzione dei voli. La verità è una sola: si vogliono investire risorse pubbliche, sottraendole ancora una volta agli interventi necessari per i nostri territori, a partire dal potenziamento delle linee ferroviarie, ad esclusiva garanzia degli interessi di una multinazionale che negli scorsi giorni, dando l’ennesimo schiaffo ai lavoratori e alle lavoratrici, ha redistribuito dividendi per 7 milioni di euro, dopo aver intascato ad agosto 10 milioni di euro dalla Regione Toscana".

"Difesa del lavoro, tutela del territorio, un modello di infrastrutture capace di coniugare il diritto alla mobilità e la lotta al cambiamento climatico: sono questi i pilastri della nostra azione politica contro le politiche del centro-destra e del centro-sinistra che nella fase di crisi economica e sociale in cui viviamo pensa di investire 190 milioni di euro per la base di Coltano e altrettanto per la nuova pista di Peretola: due facce della stessa medaglia di un modello di sviluppo che impoverisce e devasta la nostra Regione. Per questo non solo porteremo la discussione con urgenza nei consigli comunali di Firenze e Pisa, ma siamo pronti ad intraprendere tutte le iniziative necessarie, anche legali, con le associazioni, i comitati e i movimenti per bloccare questo ennesimo colpo di mano, anche per tutelare il futuro del Parco della Piana fiorentina e del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino".

Opposizione bipartisan

Sconcerto per la decisione presa da Enac anche da parte di altri esponenti politici che siedono nel Consiglio comunale pisano. "La decisione di Enac - scrive il capogruppo di Forza Italia Riccardo Buscemi - è una brutta notizia. la nuova pista di Peretola costerà 400 milioni di euro con un contributo statale fino a 150 milioni di euro. denaro pubblico per realizzare il doppione dell’aeroporto della Toscana, già esistente a Pisa a meno di 70 km di distanza da Firenze. Nel frattempo per la linea ferroviaria Firenze Pisa siamo ancora in alto mare e si dice che mancano i soldi per un suo potenziamento, non possibile neppure con il PNRR. Con la consigliera Virginia Mancini stiamo preparando un accurato dossier da inviare alla commissione europea per segnalare come viene sprecato il denaro pubblico in Toscana. Segnalo infone che i soldi promessi per la cittadella Galileiana derivanti dalla vendita delle quote di Sat della Regione Toscana non ci sono stati ancora liquidati".

"Sarebbe stato molto più utile - commenta Paolo Cognetti, capogruppo della Lega - la valorizzazione  ed il potenziamento della strada di collegamento FI-PI-LI che continuare a creare un doppione del Galilei. La sinistra pisana è incapace di avere una linea autonoma dalla dirigenza fiorentina". "Siamo contrari - aggiunge la capogruppo di Fratelli d'Italia Giulia Gambini - all'ingente finanziamento pubblico che sarebbe stato opportuno destinare al potenziamento del collegamento su strada e su rotaia con Firenze. Non ha alcun senso, tenuto conto della distanza tra Pisa e Firenze, e non è una questione di campanilismo ma di voler fare crescere e sviluppare l'intera regione Toscana che ha perso molte occasioni negli ultimi anni proprio a causa di questa fissazione incondizionata sullo scalo di Peretola nonostante le evidenti e conclamate difficoltà andando così a favorire le regioni limitrofe".

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