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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Politica Coltano

Via libera dal governo per una nuova struttura a Coltano: "Ennesima militarizzazione del nostro territorio"

Una Città in Comune e Partito della Rifondazione comunista denunciano la decisione dell'esecutivo e sollevano dubbi sulle ricadute ambientali

Ancora un investimento per una "nuova struttura funzionale dedicata per il Gruppo intervento speciale del 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti Tuscania e del Centro cinofili, centri di eccellenza dell’Arma dei Carabinieri, impegnati nell’attività antiterrorismo e nella sicurezza delle rappresentanze diplomatiche a rischio, nonché nelle attività delle forze speciali e delle forze per operazioni speciali delle Forze armate". Lo sottolineano Una Città in Comune e il Partito della Rifondazione comunista il decreto del Presidente del Consiglio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 marzo. 

Il governo ha deciso di realizzare a Coltano questa nuova infrastruttura militare quale "opera destinata alla difesa nazionale", cui si applicano le misure di semplificazione procedurale previste dall’art. 44 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108. Il decreto legge 77 del 2021 si intitola 'Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure'. Sono quindi lavori finanziati nell'ambito del PNRR. "Si tratta dell’ennesima militarizzazione del nostro territorio - denunciano i due partiti - che, ancora una volta, passa sopra la testa delle cittadine e dei cittadini, senza nessuna informazione né discussione preventive sulla necessità delle opere e del loro impatto sul nostro fragile territorio".
 
La nota prosegue: "Nel 2017 scoprimmo e rendemmo pubblico il mega-progetto di potenziamento della base militare di Camp Darby, cosa che il Comune di Pisa, la Provincia di Pisa, la Regione Toscana a guida PD e l’allora governo Gentiloni avevano cercato di tenere segreto. Anche in quel caso per il progetto c'era 'l’esonero dal controllo di conformità urbanistica' e quindi a nulla valeva che esso fosse in contrasto con il Piano Territoriale del Parco e con il Piano di Gestione delle Tenute di Tombolo e Coltano".

"E' appena stato pubblicato il rapporto dell'European Network Against Arms Trade (di cui Rete Italiana Pace e Disarmo fa parte) e del Transnational Institute che rivela come i programmi di difesa dell’UE, del valore di quasi 600 milioni di euro, siano inficiati da conflitti d’interesse e accuse di corruzione, e siano notevolmente al di sotto degli standard etici e legali più elementari. Insomma, la militarizzazione va facilmente a braccetto con illegalità, senza pensare che anche tutta la gestione del PNRR passa attraverso 'semplificazioni' che lasciano facilmente spazio a fenomeni corruttivi e di malaffare. Ci sono poi le ricadute ambientali: come è compatibile questa nuova struttura destinata al 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti Tuscania con gli obiettivi di tutela e miglioramento degli habitat, delle specie e del paesaggio delle Tenute di Tombolo e Coltano?"

Una Città in Comune e Partito della Rifondazione comunista concludono: "Noi crediamo che l'integrità e la salute del territorio costituiscano il primo e non l'ultimo cardine della difesa del nostro Paese: le procedure di semplificazione, in un territorio in cui poi il rischio di fenomeni corruttivi e criminali è tutt'altro che infondato (ricordiamo lo scandalo Keu) vanno in direzione opposta. Le cittadine e i cittadini hanno bisogno di tutto tranne che di un'ulteriore militarizzazione, con il rischio aggiuntivo di penetrazione della criminalità organizzata. Ci chiediamo: cosa hanno fatto e cosa fanno le forze politiche al governo di questa città? L’unico obiettivo è 'fare girare l’economia'? Come il PD aveva nascosto il potenziamento di Camp Darby, anche la Lega ha tenuto nascosta la realizzazione di questa nuova infrastruttura? Cosa ha fatto, se è stato interpellato, il Parco di Migliarino, San Rossore Massaciuccoli? Chiediamo alle istituzioni di rispondere e di dire chiaramente che un nuovo investimento militare a Pisa, per di più con la scusa del PNRR, è del tutto inaccettabile".

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