Martedì, 28 Settembre 2021
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Nuovo riordino delle province: i commenti dei politici cittadini

Dopo l'approvazione del decreto di riordino sulle province, arrivano anche i primi commenti dei politici cittadini: a parte qualche eccezione, la maggior parte esprimono giudizi negativi

Marco Filippeschi sindaco di Pisa e presidente del Consiglio delle autonomie locali della Toscana
Le funzioni delle nuove istituzioni, definite dalla legge proprio di area vasta, si attagliano bene al perimetro scelto. Credo che i cittadini siano contenti della razionalizzazione. La provincia dell'area vasta costiera con altre grandi province di dimensione metropolitana, è la soluzione che i sindaci e il presidente Enrico Rossi avevano avanzato, che l'Anci ha sostenuto dall'inizio e che è stata recepita nella proposta approvata dal Consiglio delle autonomie locali. Ora si tratta di guardare avanti e di migliorare la riforma. Per la scelta del capoluogo sarebbe stato molto meglio che il governo avesse accettato un arricchimento dei criteri di scelta, come da Pisa e da Siena avevamo proposto, con motivazioni che restano valide e che nessuno ha potuto contraddire. Ora si tratta di interpretare con intelligenza la norma che prevede anche accordi tra le città già capoluogo, se il testo del decreto che ho potuto leggere sarà confermato in pubblicazione. E' molto significativo che tutte le città già capoluogo non perdano la capacità rappresentativa e di governo, mantenendo la composizione dei consigli comunali e delle giunte già prevista e ridotta per la legge vigente.

Titina Maccioni presidente del consiglio comunale (Pd)
E' una scelta miope che non tiene assolutamente conto delle realtà territoriali a cui viene applicata. Ci auguriamo che la Corte Costituzionale dia un segnale diverso.

Giovanni Garzella (Pdl)
Con questo decreto non si tiene conto della storia di Pisa e della storia delle altre città ed inoltre è una legge che non troverà applicazione perché ha di fronte a sé non solo la Corte Costituzionale, ma soprattutto le elezioni politiche dove tutti i partiti faranno a gara per abrogarla.

Ranieri Del Torto (Pd)
Apprezzo la scelta dell'area vasta è la più ragionevole pur nel quadro di una riforma che conserva diverse ambiguità a partire dalla scelta dei capoluoghi". D'accordo anche i socialisti con Giuliano Bani che difendono la scelta dell'area costiera "pur avendo preferito una riforma complessiva delle autonomie locali.

Luca Titoni (udc)
Il nostro partito ha lavorato per questa ipotesi e suggerisce Pisa come capoluogo, per la sua centralità geografica del nuovo territorio.

Carlo Scaramuzzino di Sel
È un decreto sbagliato frutto di una legge che non ha più padri per quanto votata a larghissima maggioranza e che deve passare al vaglio della Corte Costituzionale fra una settimana.

Maurizio Bini (Prc)
Manovra assurda che non porterà alcun risparmio, ma anzi più problemi che soluzioni a partire dalla scelta del capoluogo, alle problematiche occupazionali e della difesa del territorio.

Paolo Cognetti (Fli)
Auspico che il Parlamento non approvi questo decreto e trova assurdo che Pisa perda il capoluogo.

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