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Occupazione centro profughi: se ne parla in consiglio comunale

La questione verrà affrontata nella seduta del prossimo 14 marzo. La Conferenza dei capigruppo incontrerà invece i lavoratori della Misericordia che stanno affrontando un difficile momento a causa della crisi attraversata dall'ente

La vicenda dei profughi di Via Pietrasantina arriva in Consiglio Comunale. Nella prossima seduta, in programma per giovedì prossimo, 14 marzo, grazie ad una mozione - primo firmatario Marco Bani (PD) - la situazione dei 26 giovani profughi, che ieri, riuniti sotto il Comune per un presidio hanno chiesto la conversione del Centro di accoglienza in case per l’emergenza abitativa, sarà così discussa dalla più importante assise cittadina.

Della questione se ne era già parlato anche nella ultima seduta del Consiglio Comunale di martedì scorso, grazie ad un appello lanciato dal capogruppo consiliare di Sel, Carlo Scaramuzzino. “Per queste persone - così aveva esordito l’esponente di SEL - occorre subito un tavolo con Comune, Provincia, associazioni e con gli stessi profughi. Il Centro Nord Sud sì è già attivato, grazie al progetto della Regione 'Giovani Sì', così come del resto anche alcune associazioni che hanno attivato il progetto Woof, che prevede una sistemazione in cambio di vitto e alloggi. Una strada che va perseguita”.
Intanto comunque domani i profughi saranno ricevuti dalle Istituzioni (Provincia e Comune) che già nei giorni scorsi si erano pronunciati sulla vicenda, invitando i migranti a liberare il centro di accoglienza.

Centro accoglienza occupato: incontro con i migranti (Foto Piras | Pisa Today)

Il Consiglio Comunale, sempre nella sua ultima seduta di martedì scorso, 5 marzo, si era occupato, per iniziativa del consigliere comunale Maurizio Bini (RC), che aveva lanciato la proposta, accolta dalla presidente Titina Maccioni,  di un incontro con i lavoratori della Misericordia nella Conferenza dei capigruppo consiliare, lavoratori alle prese con la profonda crisi dell'Arciconfraternita e con la possibile perdita del posto di lavoro.

“Al momento - ha detto l’assessore comunale alle politiche sociali, Paola Ciccone - la situazione è molto grave. Come Comune stiamo lavorando per cercare ogni mediazione possibile perché non sia perso alcun posto di lavoro ma tutti devono essere consapevoli che non ci sono strumenti di legge per assumere questo personale nel sistema pubblico e la società della Salute sta già facendo tutti gli sforzi possibili per includere le persone nel servizio di trasporto sociale,  compatibilmente con i limitati budget disponibili”.

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