Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

La Lega contro le opposizioni: "Ingolfano i lavori del Consiglio con sterili polemiche"

Il riferimento è a quanto accaduto nell'ultima seduta in cui si è nuovamente discusso il caso Laurora

I consiglieri della Lega. Da sinistra: Laura Barsotti, Alberto Conversano, Annalisa Cammellini, Paolo Congetti e Giuseppe Colecchia

"Le opposizioni ingolfano il Consiglio Comunale con atti che non servono a risolvere i problemi della città". E' l'accusa lanciata questa mattina, 18 febbraio, dal gruppo della Lega di Pisa nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Gambacorti. Il riferimento è in particolare a quanto accaduto nell'ultima seduta dell'assemblea cittadina in cui si è tornati a discutere del caso Laurora, il consigliere ex Lega, poi passato al gruppo misto, che nel corso del consiglio comunale del 29 gennaio scorso era rimasto seduto durante il minuto di silenzio in ricordo delle vittime della Shoah.

"Come Lega - affermano i consiglieri del Carroccio - vogliamo votare solo atti che portano benessere alla città. Nell'ultimo Consiglio siamo invece stati costretti a perdere tre ore di tempo in una discussione sterile sul caso Laurora. Per colpa dell'irresponsabilità delle opposizioni abbiamo rischiato di non votare la delibera sull'Agenzia casa proposta dal nostro assessore Gambaccini. Se la proposta non fosse passata 5 famiglie italiane sarebbero rimaste senza casa".

"Proprio per discutere la delibera - continuano i consiglieri leghisti - abbiamo presentato, nel rispetto del regolamento, una mozione urgente. Un'iniziativa che non è piaciuta alle opposizioni che si sono scagliate in malo modo contro l'ufficio di presidente". Nel mirino della Lega, in particolare, la consigliera PD, Maria Scognamiglio "che si è avvicinata al presidente Gennai in modo poco rispettoso e non consono per un consigliere comunale". 

"Guardando la registrazione della seduta - proseguono i leghisti - si può vedere che nel corso della discussione il presidente del consiglio, Gennai, muova un appunto alla consigliera Scognamiglio dicendo 'che si è permessa di minacciare e offendere il presidente del consiglio e un membro del personale amministrativo'. E' la prima volta che un'istituzione del genere denuncia una minaccia". I consiglieri del Carroccio chiedono chiarimenti. "Non vogliamo dire quali sono le offese e le minacce mosse nei confronti di Gennai. Vorremmo che fosse il PD a spiegarcelo e per questo chiediamo al capogruppo Pizzanelli e alla consigliera Scognamiglio di chiarire i contorni della vicenda. Vogliamo anche sapere se verranno o meno presi provvedimenti disciplinari".

Dal canto suo la consigliera Dem si difende. "Non dico quello che ci siamo detti, se vuole lo dirà Gennai - afferma la Scognamiglio - ad ogni modo non c'è stata nessuna offesa e nessuna minaccia. Avevo appena depositato una mozione urgente che il presidente mi ha impedito di spiegare davanti al consiglio. Per questo mi sono alzata e mi sono rivolta Gennai in tono un pò esuberante. Volevo solo difendere i miei diritti".

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