Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Bilancio e Comune, le opposizioni di sinistra unite: "Gestione autoritaria, pronti a rispondere"

Una Città in Comune-Rifondazione Comunista, Sel e il gruppo misto insieme per protestare contro il ritenuto atteggiamento chiuso della maggioranza in Consiglio Comunale, rea di gestire il Comune con "furia autoritaria renziana"

Promettono battaglia le opposizioni di sinistra all'attuale Amministrazione, per la prima volta riunite insieme ieri in una conferenza stampa di reazione all'approvazione del Bilancio consuntivo 2014, a seguito della protesta eseguita proprio in Consiglio Comunale in cui le compagini politiche sono uscite dall'aula non partecipando alla discussione dell'atto, fra i più importanti della gestione del Comune. Ed è proprio la gestione della cosa pubblica fatta con "furia autoritaria renziana" che viene contestata al Pd dai gruppo di Una Città in Comune-Prc, Sel e dal gruppo misto con Paolicchi e Landucci. 

"La maggioranza – comincia Auletta – ha anticipato la seduta al martedì senza un reale motivo, nonostante le minacce infondate di Serfogli a proposito del commissariamento. Alcuni consiglieri non potevano essere presenti e questo non è stato considerato, come se ci fossero consiglieri di serie B. La verità è che il Pd viene in Consiglio solo per le proprie questioni ed evita il confronto per il resto". Incalza anche Stefano Landucci: "Un argomento come il bilancio va approfondito in Commissione, invece si troviamo spesso ad avere poco tempo per le analisi. Si stravolge la programmazione senza avere rispetto dei ruoli. E' un modo di lavorare che genera una frattura importante".

"Siamo preoccupati per ciò che accadrà nei prossimi mesi – afferma Simonetta Ghezzani di Sel – non vengono applicate mozioni votate all'unanimità, come quella per il pulmino dei bimbi della Bigattiera e quella per il piano delle antenne dei telefonini. E' uno stile di governo che riduce davvero il Consiglio ad un teatrino, come in Parlamento". Dura la critica al bilancio: "Tagliati 2 milioni dal sociale, senza che la cosa sia stata menzionata nella presentazione di Serfogli. Si parla di avanzo di gestione, ma è generato con riduzioni di spese che danneggiano i cittadini".

Le ultime vicende del bilancio come punta dell'iceberg di una sordità al dialogo da parte della maggioranza. Paolicchi: "Non siamo messi nelle condizioni di portare il nostro contributo. Nelle commissioni manca spesso il numero legale, è la minoranza a garantirlo, sono invertiti i ruoli. Manca trasparenza, come nel caso ex Stallette: la commissione d'inchiesta sempre negata serve per far luce sugli aspetti amministrativi del problema, area dove la magistratura comunque non serve. Sarebbe naturale controllare, ma così non è".

I casi elencati dalle opposizioni sono molteplici, non ultima la sospensione dei lavori del Consiglio per 3 settimane "per esigenze di campagna elettorale. E intanto è quasi un mese che chiediamo di discutere della sistemazione dei profughi e non viene fatto" afferma Auletta. E poi il recente caso della American Beach, e ancora prima quelli dei lavori al parcheggio di Piazza Vittorio, alla Sesta Porta e la gara del Ctt Nord. "Abbiamo sempre giocato a carte scoperte – prosegue Auletta – ma all'atteggiamento autoritario dell'Amministrazione evidentemente dovremo rispondere con pari forza. E' paradossale che il Pd faccia mancare il numero legale quando non vuole discutere, come sulla questione degli sfratti o della Palestina".

Al vaglio ci sarebbero ipotesi di attività di ostruzionismo sistematico in Consiglio e nelle Commissioni, ma è la Ghezzani a lanciare dubbi sulla futura prosecuzione della consiliatura, ritenendo insieme agli altri esponenti che la maggioranza abbia perso il polso della città: "Il problema non sarà il nostro comportamento, ma capire quando vorranno loro 'mettersi in pericolo' apertamente, finché non capiranno che il loro tempo è finito".

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