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Contenzioso per il parcheggio, Ucic-Prc: "Possibile debito di oltre 5 milioni"

La lista civica spiega che nel tentativo di accordo con la 'Parcheggi di Pisa srl' per i ritardi e le modifiche al progetto, il Comune potrebbe dover pagare oltre 5 milioni al privato

"In superficie tutto è bello, giostre, mercatini di natale, musica e pattinaggio sul ghiaccio. Ma sotto c'è un buco che, a differenza del parcheggio, è sempre più profondo: è il buco di bilancio che quest’opera sta per causare alle casse comunali e quindi ai soldi dei cittadini".

Con queste parole il gruppo Una Città in Comune-Rifondazione Comunista commenta le risultanze della risposta dell'assessore Serfogli presentata nello scorso Consiglio Comunale a seguito di un'interpellanza. La vicenda è legata al contenzioso fra il Comune di Pisa e la 'Parcheggi di Pisa srl', l'azienda che ha realizzato il parcheggio sotterraneo di Piazza Vittorio Emanuele tramite project financing, cioè con a suo carico l'opera che poi avrebbe avuto in gestione per 30 anni.

Il tentativo di accordo bonario è ancora in corso, e dopo ormai anni vede salire il suo potenziale costo per le casse comunali. "Se una prima versione - spiega la lista - prevedeva un esborso per le cassi comunali di 2,9 milioni di euro, cifra già accantonata in un fondo dedicato, ad oggi la cifra è più che raddoppiata. Infatti la proposta che il Comune a fronte delle richieste della società privata ha avanzato prevede: il pagamento di una somma di 3 milioni e mezzo se corrisposta in una rata, di 3 milioni 750mila euro se corrisposta in due rate, di 4 milioni di euro se corrisposta in tre rate".

"Si prevede anche - continua Ucic-Prc - un rimborso del 100% dei canoni già pagati dall'entrata in esercizio pari a 1,2 milioni, azzerramento dei canoni (135mila euro annui) per tutto il periodo della concessione; l'eliminazione dell'onere per il privato di manutenzione ordinaria e straordinaria di Piazza Vittorio Emanuele (circa 15mila euro l’anno); e infine il prolungamento della concessione di ben 21 anni: dal 2033 al 2054".

Contenuti preoccupanti secondo i consiglieri Auletta e Ricci: "Da essere un’opera pubblica realizzata a costo zero in cambio della gestione e che addirittura generava un introito con un canone annuale, si sta tasformando nell'ennesima voragine per le casse comunali e quindi per le tasche dei cittadini e delle cittadine. Inoltre il parcheggio sarà di fatto privatizzato, visto che la durata di quaranta anni si avvicina molto al senza termine. Ma la cosa ancor più grave è che l'onerosità degli importi che il comune dovrà versare potrebbero ulteriormente crescere, infatti non è detto che il privato accetti questa proposta".

Conclude Ucic-Prc: "Lo abbiamo sostenuto più volte, ma ahimè inascoltati: le amministrazioni guidate dal Pd in questi anni hanno abusato dello strumento della finanza di progetto vista come la panacea per i bilanci, senza avere però gli strumenti e le competenze per tutelare se stessa e i cittadini, e ora ne paghiamo le amarissime conseguenze".

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