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Pd: "Cittadinanza simbolica ai figli degli immigrati: un gesto di civiltà"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La concessione degli attestati simbolici di cittadinanza da parte della Provincia di Pisa ai bambini stranieri nati in Italia e residenti nel territorio provinciale è un fatto di grande importanza. Nonostante il silenzio dei grandi media nazionali, e il disprezzo della destra più becera e dei populisti come Beppe Grillo, la campagna “L'Italia sono anch'io” ha colpito nel segno. Ed è significativo che, a pochi giorni dalla consegna alla Camera delle oltre 50.000 firme raccolte in tutto il Paese, prevista per il 6 marzo, si susseguano le iniziative, gli attestati e i riconoscimenti. Il fatto che siano simbolici non li rende meno rilevanti. “L'Italia sono anch'io” nasce dallo sforzo congiunto di decine di organizzazioni, associazioni e comitati, impegnati nel sociale e nel volontariato, e sul diritto alla cittadinanza dei bambini nati in Italia si sono levate alte e nobili le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di Papa Benedetto XVI. Come Pd abbiamo aderito con convinzione a livello locale, e non possiamo che ringraziare l'Arci, l'Acli e l'Anpi per le belle iniziative congiunte, segno di una comunanza di valori e di idee che ci conforta e ci spinge a impegnarci ancora. Identica comunanza si è registrata in Consiglio Provinciale, dove la mozione di adesione alla campagna ha registrato il consenso della maggioranza (Pd, Sel e Idv) allargata a Rifondazione. L'Italia migliore si è mobilitata e siamo orgogliosi di farne parte. Con la concessione degli attestati simbolici di cittadinanza, nata da una straordinaria idea della Provincia di Pesaro e oggi raccolta a Pisa, questa battaglia di civiltà comincia a trovare le prime realizzazioni concrete. Auspichiamo che sia solo il punto di partenza e che la Provincia possa coordinare e supportare l'iniziativa dei Comuni, gli enti che possono effettivamente concedere la cittadinanza onoraria, passo ulteriore in avanti rispetto a quella simbolica. Lo ha già fatto, tra i primi in Italia, il Comune di Montescudaio, dove la delibera è stata approvata all'unanimità. E ci sono 12 piccoli cittadini onorari in più. È questa la strada da seguire.

Linda Vanni
Responsabile provinciale immigrazione Pd

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