Pd cittadino nel caos: 'occupata' la sede del partito

Il vicesegretario ed ex assessore comunale a Pisa, Andrea Ferrante, si autosospende dal ruolo: "Da più di un anno aspettiamo risposte che non arrivano"

Conferenza stampa autoconvocata, nel pomeriggio di ieri, venerdì 26 luglio, nella federazione PD di Pisa. Il vice segretario provinciale Andrea Ferrante, gli ex assessori Fabrizio Cerri e Ylenia Zambito, il capogruppo Giuliano Pizzanelli e la consigliera comunale e provinciale Olivia Picchi hanno convocato i giornalisti, occupando simbolicamente la sede provinciale per denunciare l'immobilismo che paralizza il partito cittadino.

"Per chi ha la nostra storia e la nostra cultura politica - spiegano - si tratta di una scelta estrema e lacerante. Abbiamo ritenuto ugualmente inevitabile prenderla per amore del nostro partito e di tutto ciò che dovrebbe rappresentare. Raccogliamo i tanti messaggi di malumore ed esasperazione che in queste settimane ci sono giunti. Auspichiamo che nei prossimi giorni possano arrivare le risposte che chiediamo invano da più di un anno. In caso contrario riteniamo indispensabile assumere ulteriori iniziative".

Ferrante ha poi annunciato di essersi sospeso dalle funzioni di vice segretario provinciale fino a un chiarimento definitivo. "È trascorso ormai il tredicesimo mese - continuano gli esponenti dem - dopo la sconfitta alle elezioni amministrative. Una ferita che brucia ancora, tanto più dopo un anno di amministrazione leghista. Pochi risultati, poche idee e tanti pasticci. In tutto questo tempo, però, nonostante l'apertura di credito che ci hanno dato gli elettori alle Europee (dove il PD pisano è cresciuto di oltre dieci punti percentuali, ben oltre la media nazionale e provinciale), non siamo stati capaci di ricostruire i gruppi dirigenti del partito".

"Dopo il passaggio controverso dell'elezione di Biagio Depresbiteris a segretario cittadino - affermano ancora gli esponenti dem - si arrivò nel novembre scorso alla decisione condivisa di celebrare un congresso entro il già trascorso giugno. Una scelta votata dall'intera assemblea comunale e poi disattesa, senza spiegazioni e senza una discussione aperta e franca. Da oltre un mese siamo in attesa di un commissario e di una data per un congresso che a questo punto è inevitabile per norma statutaria. Un'attesa che è diventata surreale. Dalle segreterie provinciale e regionale, che hanno il dovere di procedere, nessuna decisione e nessuna risposta".

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"Chi ha a cuore le sorti di Pisa - proseguono - chi spera nella possibilità per il centrosinistra di svolgere il suo ruolo di opposizione sul territorio non ne può più di questo attendismo. Da oggi annunciamo una mobilitazione che si fermerà solo quando un congresso sarà convocato. Nel mese di agosto chiameremo iscritti e simpatizzanti a far sentire la loro voce e a dire 'basta'. Nel frattempo continueremo a sollecitare chi ne ha la responsabilità ad assolvere i suoi compiti o farsi da parte. Un partito come il PD è patrimonio di tutti i suoi iscritti e i suoi elettori. Non può essere ostaggio delle manovre di pochi".

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