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Pd, sicurezza: il Governo Monti deve rispettare i patti con Pisa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

In questi giorni molte autorevoli voci hanno chiesto al Governo e al Ministro degli Interni di farsi carico di un intervento a tutela della sicurezza in città. Riteniamo che si tratti di una questione seria ed importante e vogliamo per questo dare il nostro contributo.

La sicurezza è un diritto dei cittadini - dei più deboli in primo luogo, nel centro come nei quartieri periferici - che non devono sentirla come precaria o insidiata. Questo principio di civiltà, che ha sempre caratterizzato il nostro territorio, deve essere preservato. È naturale quindi che alcuni episodi recenti che hanno turbato i pisani non possano essere minimizzati.

Per questo ci uniamo con convinzione e determinazione alle richieste sacrosante di una città, del suo Sindaco e dei suoi rappresentanti in Parlamento.

Pisa è una città abitata e vissuta - per motivi di lavoro, di studio, di accesso a importanti servizi, di turismo e di svago - da un numero di persone molto superiore a quello di chi vi è formalmente residente. Lo ha recentemente ricordato anche il Questore.

Per questo serve un adeguato presidio del territorio, anche attraverso la presenza di un numero sufficiente e sufficientemente attrezzato di operatori delle forze dell’ordine. L’adeguatezza di questo presidio deve essere garantita dal Ministero, a partire dalla copertura degli organici. Abbiamo richiesto con forza, durante il Governo Berlusconi, che il Ministro Maroni onorasse i patti sottoscritti con le istituzioni del territorio. Con la stessa forza siamo a richiedere il rispetto di quei patti anche al Governo Monti. I nostri atteggiamenti, infatti, non sono mai stati influenzati da considerazioni di convenienza elettorale e calcolo politico.

Valutiamo in modo estremamente positivo, da questo punto di vista, l’atteggiamento di quelle forze all’opposizione in Comune (penso all’iniziativa di Fli, ad esempio) che si sono contraddistinte tenendo una posizione solidale e responsabile e unendosi all’iniziativa di chi governa la città. Un tema come questo, infatti, deve essere affrontato in modo rigoroso e sobrio, senza creare e alimentare allarmismo e diffidenza per propaganda di parte, ma mirando a rappresentare una comunità che difende un suo diritto nel modo più coeso, consapevole e concorde. Chi fa scelte differenti se ne assume ovviamente e liberamente la responsabilità.

Il Partito Democratico di Pisa vuole fare la sua parte con questa prospettiva e intende prendere un’iniziativa forte e aperta di confronto con la cittadinanza - a partire da quei comitati che hanno chiesto concreti provvedimenti in modo non strumentale - per condividere le risposte da dare alle questioni sul tavolo e individuare le soluzioni più utili.

Andrea Ferrante
Segretario Comunale Pd

 

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