menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

'People Mover', attacco dei 5 Stelle: "In dubbio la realizzazione dell'opera"

Al centro del problema la sostenibilità finanziaria della gestione dell'infrastruttura. Ci sarebbe una delibera della Regione a confermare i dubbi dei grillini

Prosegue lo scontro fra il Movimento 5 Stelle e Pisamo sulla rendicontazione delle opere del 'People Mover'. Il consigliere Gianfranco Mannini, dopo la replica del Presidenti di Pisamo Fabrizio Cerri, torna a denuncia il rischio della perdita dei finanziamenti europei.

"Ci corre l'obbligo d'informare Cerri - scrive Mannini -  che considerato il costo dell'opera pari a 77.693.903,95 di euro + IVA, senza il contributo pubblico, il privato che realizza l'opera era autorizzato per recuperare i soldi investiti a praticare una tariffa tra gli 8 e i 10 euro a corsa. Trattandosi di cifre improponibili, si è concordato con l'Unione Europea che per mantenere il costo del biglietto alla cifra ragionevole di 2,50 euro era necessario un finanziamento pubblico di 27.835.084,56 euro, così diviso in base all'art. 55 del regolamento europeo: Comunità Europea 7.037.187; Regione Toscana 14.101.854; Comune di Pisa (unico soggetto beneficiario dell’intervento) 6.698.044,56. Il contributo pubblico abbatte i costi sostenuti dal Consorzio privato a 49.846.818,04".

"Quindi - incalza Mannini - diversamente da quanto afferma il Cerri, il finanziamento pubblico era di 17.835.084,56 milioni di euro e non di 21, come qualcuno ingannandolo gli ha detto. La differenza mancante sono i 6.698.044,56 milioni che dovevano essere obbligatoriamente garantiti dal Comune. In mancanza di questa cifra si sono create diverse situazioni di criticità, a partire dall'aumento del costo del biglietto da 2,50 a 2,70, che oggi mettono in discussione, non solo la realizzazione dell'opera, ma i rapporti con l'Europa".

Il consigliere spiega che "a dare peso a  quello che noi affermiamo e a quanto denunciato dall'ing. De Michelis abbiamo scoperto una delibera della Regione (794/2015), nella quale si afferma in perfetto italiano: 'Considerato che nel collegio di vigilanza del 31/03/2015 relativo all’Accordo di Programma 'Realizzazione di un sistema di collegamento (People Mover) tra l’Aeroporto Galileo Galilei e la Stazione ferroviaria di Pisa Centrale, parcheggi scambiatori e viabilità di connessione' il comune di Pisa ha comunicato che è prevedibile che una quota di lavori del Grande Progetto People Mover sia non rendicontabile al 31/12/2015, e che pertanto il cofinanziamento POR subirà una diminuzione conseguente. Considerato inoltre che nel collegio di vigilanza del 31/03/2015 sopra citato si prende atto che la modifica del Piano Economico e Finanziario (PEF) del People Mover, approvato dal Comune di Pisa con delibera di Giunta Comunale n. 1 del 15 gennaio 2015, comporta una revisione del calcolo delle entrate nette che potrebbe determinare una diminuzione del contributo POR come previsto della DGR n. 770/2008 e dalla DGR n. 20/2009'".

"Affermare, ancora - conclude Mannini - che il contributo, pubblico è di 21 milioni, oltre ad  offendere l'intelligenza dei consiglieri, calpesta l'impegno preso con l'Europa alla quale, presto la Giunta Filippeschi dovrà rendere conto".

A ribadire il concetto è anche la consigliera Elisabetta Zuccaro, che afferma: "Oggi tocca al Presidente della Regione Rossi che insieme al consigliere regionale Mazzeo viene a dare il suo imprimatur al trenino a fune. Non sarà perché è ormai assodato che i lavori sono solo al 70% rispetto al cronoprogramma e anche su queste percentuali c'è un fascicolo aperto in procura? Non sarà perché se non avessero cambiato il regolamento ad hoc, per fare entrare nella rendicontazione opere che non c'entrano nulla, come il parcheggio di via Norvegia o la pista ciclabile di via Garibaldi, avrebbero perso il 30% del finanziamento europeo? Non sarà perché a dicembre il direttore dei lavori, prontamente rimpiazzato, si è rifiutato di firmare lo stato di avanzamento di un progetto che faceva acqua da tutte le parti?".

"Non sarà che - insiste - tutto questo bisogno di confermare che va tutto bene e di farlo dire a testimonial 'importanti' nasconde una excusatio non petita volta a gettare un po' di fumo negli occhi dei cittadini che dovranno sopportare il costo di questo progetto scellerato? Un progetto che ha smantellato un collegamento ferroviario diretto per realizzarne uno indiretto che costa 70 milioni. Il contributo pubblico doveva servire a calmierare il costo del biglietto che tuttavia è già stato aumentato del 10% rispetto al previsto per riequilibrare i piani finanziari, senza contare che il Comune si è reso garante dei flussi di utenza previsti prima della fusione aeroportuale con Firenze, ossia prima che la politica decidesse di affossare le sorti dell'aeroporto di Pisa. E dire che secondo il cronoprogramma il trenino doveva già essere in funzione da 3 mesi! Queste sono le tradizionali nozze con i fichi secchi".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'Azalea della Ricerca Airc a Pisa per la Festa della Mamma

Sicurezza

Come pulire le zanzariere: trucchi e consigli

social

Festa della mamma, cinque idee regalo per tutti i gusti

Attualità

Nuova sede per la Medicina Legale Asl: trasferimento al Cep 

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Coronavirus nei comuni: 10 nuovi casi a Pisa, 9 a Santa Croce

  • Cronaca

    Litorale, la Ciclopista del Trammino raggiungerà anche Tirrenia

  • Cronaca

    Gazebo, operatori di strada e kit anti-Covid: al via 'PisaNITe'

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PisaToday è in caricamento