Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Piano strutturale dell’area pisana: un secco e motivato no

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Nel Consiglio Comunale del 29 aprile 2013 ci è stato chiesto di approvare il Documento Preliminare di indirizzo del Piano Strutturale dell'Area Pisana.

Così come ribadito, in sede di Commissione Uso e Assetto del Territorio, siamo molto preoccupati che tale Documento Preliminare e soprattutto il conseguente Piano Strutturale dell'Area Pisana, così come vanno delineandosi, rappresentino i primi non celati passi verso la costituzione di un COMUNE UNICO.

Avevamo già espresso la nostra posizione anche sull'adozione del Regolamento Edilizio Unificato (REU); in quella occasione avevamo sostenuto come la razionalizzazione e l'ottimizzazione dei servizi e delle risorse pubbliche in un'ottica intercomunale con una "programmazione negoziata" anche attraverso Patti Territoriali e Contratti d'Area fosse importante per far sì che quello che viene offerto ai cittadini utenti sia veramente efficiente ma soprattutto vantaggioso. Del resto tale posizione era chiaramente riportata anche nel nostro programma elettorale. Tutto ciò però a patto che non si trasformi in una cessione di autonomia senza alcun reale vantaggio.

La discussione è quindi assai importante e non vogliamo certamente farne una questione di "campanili"; viceversa, pur ribadendo con forza il concetto che l'Italia è la Nazione dei Comuni e non delle Metropoli o Aree Metropolitane ci piacerebbe che il problema fosse affrontato in maniera seria e soprattutto chiara e trasparente.

Non vorremmo che quello che viene chiesto di approvare rappresenti un primo passo verso la cessione della nostra autonomia locale visto che gli strumenti urbanistici di pianificazione, di indirizzo e di regolamentazione del nostro territorio rischiano di essere definitivamente ceduti a chi ha le spalle "più grosse". Ed è un rischio reale quando si pretende di accomunare realtà amministrative relativamente piccole ad un Ente Comunale della portata di Pisa.

Se poi andiamo a leggere ciò che, in campagna elettorale, vanno affermando le forze politiche che competono per il Comune di Pisa i nostri timori assumono le tinte di un fosco presagio. Addirittura assistiamo alla costituzione di un "Comitato per Pisa Comune Unico" che vorrebbe vedere, in un'ottica che fa accapponare la pelle, Calci, Vicopisano e gli altri Comuni come "Municipi" privi di potere decisionale a cui si concederebbe una mera funzione consultiva non vincolante.

UNA VERA E PROPRIA ANNESSIONE!

Politicamente sarebbe poi una vera blindatura impedendo di fatto l'espressione democratica rappresentata dalle Liste Civiche locali, come la nostra che, ovunque, contribuiscono costruttivamente al governo del territorio sia dai banchi della Maggioranza come da quelli dell'Opposizione e quasi sempre esprimendo le istanze della popolazione rappresentata trasversalmente rispetto agli schieramenti partitici.

Non vogliamo pensare che questa operazione miri a riesumare una sorta di Government centralizzato cancellando le politiche di Governance con il loro alto grado di democraticità, cioè le politiche di Programmazione Negoziata.

Ma non c'è da andare molto lontano per vedere cosa accade a chi viene ANNESSO.

La VALDERA è un esempio eclatante di come l'unione "NON" fa la forza di tutti ma rende più potente chi, come dicevamo prima, ha "le spalle più grosse". Quella famosa Unione dei Comuni, infatti, sta perdendo pezzi; prima se ne è uscita Crespina; Chianni ci sta pensando; poi altri comuni come Casciana Terme che si vorrebbe fondere con Lari e Lorenzana con Crespina. Poniamoci delle semplici domande:

Forse questi Comuni si sono resi conto che "l'Unione" così concepita a fianco di un grosso Comune non porta nessun beneficio per i rispettivi cittadini?

Forse è Pontedera che decide per loro?

Il nostro timore è quindi che oggi possa iniziare lo smantellamento della nostra autonomia locale per diventare, a breve, un piccolo feudo dell'area Pisana.

Calci nel Cuore, in qualità di sentinella del territorio, farà il possibile perché questo NON ACCADA!

A cominciare dal voto negativo a questo Piano Strutturale dell'Area Pisana.

Il Gruppo Consiliare e Il Consiglio Direttivo

Della "Lista Civica - Calci nel Cuore"

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