Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibile: le osservazioni del Partito Democratico

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Proprio in questi giorni si stanno discutendo le osservazioni che il Partito Democratico ha presentato in tema di Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibile adottato dalla Giunta Conti lo scorso novembre.
Si tratta di grosse lacune e pesanti storture che come Partito abbiamo fatto presente e che l’Amministrazione comunale ha la responsabilità politica di dovere colmare e correggere.
Infatti, se la mobilità sostenibile indica un modo di muoversi legato indissolubilmente al concetto di sostenibilità territoriale ed orientato quindi verso la riduzione dei rischi di inquinamento, la salvaguardia della salute e dello spazio pubblico come bene comune, niente di tutto questo è contenuto nel PUMS adottato dal Comune di Pisa.
Ne è diretta dimostrazione la previsione di 2700 parcheggi, non solo per i residenti, all’interno del centro urbano ed a ridosso delle mura urbane riqualificate solo pochi anni fa. Completamente dimenticati i quartieri decentrati ed il litorale. Insomma un PUMS dedicato al solo centro cittadino.
Ad esempio del tutto in contrasto con la mobilità sostenibile è il tentativo di ripristino del doppio senso in via Carlo Cattaneo, eliminando la corsia preferenziale dei bus; eliminazione che coinvolge anche il Ponte della Fortezza, in cui vi è il ripristino del doppio senso verso via Santa Marta; infine si introduce un ulteriore ingresso nella ztl in via Cardinale Maffi.
Nessun riferimento poi alla ZTC e nemmeno alla “Zona 30”, per contenere l’alta velocità nelle zone critiche; non si parla di mobilità innovativa, di città a dimensione ciclo-pedonale, a misura di bambino, di mobilità e trasporto pubblico per gli studenti. Non si parla della città dei “15 minuti”, finalizzata ad integrare i quartieri periferici e renderli più accessibili ai pedoni e ai mezzi pubblici. Non si promuovono previsioni di percorsi turistici.
La linea di 4 km di tramvia prevista non solo nasconde l’assenza di un progetto ben più ampio che preveda una tramvia sostenibile da sviluppare nell’area vasta, ma, per come progettata, andrà solo ad intensificare in maniera importante il traffico pisano.
Insomma, nessuna visione di insieme, nessuno studio analitico a fondamento dei progetti presentati e soprattutto nessuna strategia omogenea in grado di costruire il futuro di Pisa.

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