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Pirogassificatore Castelfranco, Pieroni: "Sempre stati coerenti"

Il presidente Pieroni annuncia di aver adottato la determina del Direttore Generale che decide di non impugnare l'ordinanza del Tar Toscana. "La nostra posizione non è mai cambiata nel tempo" dice il presidente della Provincia

Prosegue il botta e risposta sul nodo pirogassificatore di Castelfranco di Sotto tra la Provincia di Pisa e la Regione Toscana. Dopo l'ordinanza del Tar che ha sospeso l'autorizzazione alla realizzazione dell'impianto, il presidente dell'ente provinciale pisano Andrea Pieroni aveva affermato di non voler ricorrere al Consiglio di Stato, azione invece intrapresa dal governatore Enrico Rossi che aveva definito "ondivaga" la posizione della Provincia.

Sulla questione prende la parola nuovamente il presidente Pieroni che annuncia di aver adottato oggi la determina del Direttore Generale che decide di non impugnare l'ordinanza del Tar Toscana.

"Siamo arbitri e non giocatori  ­- afferma il presidente Pieroni - abbiamo quindi il diritto-dovere di esprimere la nostra posizione politica, che non è mai cambiata nel tempo: fanno fede le decisioni del 4 agosto e 13 dicembre 2011 del Consiglio provinciale e del 14 dicembre della Giunta, per la non realizzazione dell'impianto nell'area indicata. Un indirizzo che non mette in discussione la bontà della sperimentazione in siti a nostro giudizio meno impattanti".

"La Provincia si è assunta le sue responsabilità politiche e gestionali, da qui il processo autorizzativo positivo - continua Pieroni -  ma a fronte di una scelta discrezionale come quella relativa al ricorso in appello al Consiglio di Stato è la politica che effettua la scelta e quindi abbiamo deciso di rivedere l'atto di costituzione in giudizio, nella convinzione che quello che conta sono il giudizio e la decisione di merito del Tribunale Amministrativo Regionale".

"La coerenza da parte del nostro Ente non è mai mancata in questa vicenda - conclude Pieroni - sia quella politica che quella amministrativa. Quanto al tema dell'attrazione degli investimenti in Toscana, questo ci appartiene, ci interessa e lavoriamo per questo e non da ora. Ma la precondizione per realizzarli è un quadro normativo chiaro, stabile con procedure snelle, che non eludano il tema della partecipazione".

 

 

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