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Pirogassificatore Castelfranco: è scontro tra Regione e Provincia

Il presidente della Provincia ha annunciato di non voler ricorrere al Consiglio di Stato contro l'ordinanza di sospensione all'impianto, ma il governatore Rossi replica: "Se si è convinti della correttezza si ricorre"

Il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni

“Non ci sarà un ricorso della Provincia di Pisa al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del Tar della Toscana che ha sospeso, in via cautelare, l’autorizzazione alla realizzazione in via sperimentale dell’impianto di pirogassificazione a Castelfranco di Sotto”. Lo afferma il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, che aggiunge: “Ho dato mandato al Direttore generale di dare attuazione a questo indirizzo politico in quanto riteniamo inopportuno che la Provincia proponga ricorso in una fase del procedimento che è di natura cautelare”. E conclude: “Ciò anche in conseguenza degli atti di indirizzo politico approvati dal Consiglio provinciale e dalla Giunta provinciale nel dicembre scorso. Come ho già avuto modo di dire, le sentenze si rispettano e si attuano, per cui attenderemo la decisione del Tar della Toscana sul merito della vicenda, prevista il prossimo novembre”.

Ma alle dichiarazioni del presidente della Provincia segue la pronta risposta del governatore della Regione Toscana Enrico Rossi. "Il presidente della Provincia di Pisa su questa vicenda, forse per ragioni di consenso, conferma una posizione ondivaga. Ovviamente le sentenze dei tribunali si rispettano e si attuano, ma quando siamo convinti della correttezza dei nostri comportamenti si fa anche ricorso, così come prevede l'ordinamento giudiziario. Come noi abbiamo fatto" afferma in una nota Rossi. "Ribadisco - prosegue - che al di là dei motivi giuridici procedurali su cui può svilupparsi una vicenda giudiziaria, nessuna ragione di merito, né ambientale, né relativa alla tutela della salute e neppure relativa alla destinazione urbanistica dei terreni, può impedire al pirogassificatore di insediarsi. Se un imprenditore rispetta le leggi, le regole e i vincoli dei pareri tecnici è il benvenuto e ha diritto a investire in Toscana. Dispiace che un'istituzione come la Provincia, che dovrebbe essere attenta ad accelerare gli investimenti sul proprio territorio, anche allo scopo di favorire lavoro e occupazione, decida di non assumersi le responsabilità che le competono".


"La vicenda del pirogassificatore è emblematica di tante altre vicende di cui anche in questi giorni si è discusso - aggiunge il presidente - per cui le incertezze delle istituzioni quando si coniugano con le opposizioni e i comitati locali impediscono alla Toscana di realizzare importanti investimenti e addirittura ne provocano la fuga in altri paesi. L'atteggiamento della Regione è stato e sarà fondato sulla chiarezza, sia nella valutazione politica, sia nell'utilizzazione degli strumenti giuridici che competono all'istituzione regionale, per consentire a chi ne ha diritto di ritirare in tempi brevi le autorizzazioni per la proprie imprese. In questo senso ci conforta anche il primo articolo della legge sulle liberalizzazioni voluta dal governo Monti".

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