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Pisa contro il no dell'Inps all'indennità per i disabili impegnati in attività lavorativa minima

Il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità la mozione promossa dalla consigliera Scognamiglio (Pd) per chiedere il ritiro del provvedimento

E' stata approvata ieri pomeriggio all’unanimità dal Consiglio Comunale di Pisa  (25 voti favorevoli su 25 consiglieri presenti), la mozione proposta dalla consigliera Pd e vicepresidente della Seconda Commissione Consiliare Permanente Maria Antonietta Scognamiglio, per chiedere il ritiro del recente provvedimento dell'Inps che nega l'indennità di invalidità per le persone con disabilità impegnate in un'attività lavorativa minima. 

"Con il messaggio del 14 ottobre scorso n. 3495/2021 - spiega la Scognamiglio - l'Inps ha escluso dal beneficio dell'assegno mensile gli invalidi civili parziali (74%-99%) che svolgano attività lavorativa precaria o parziale, anche se il reddito è inferiore a quello che è previsto per ottenere la prestazione assistenziale (4.931,29 euro l’anno). Si tratta di una decisione che modifica inaspettatamente la linea interpretativa risalente al 2008 e che avrà conseguenze negative sulla possibilità di migliaia di giovani disabili di intraprendere un percorso di inclusione sociale attraverso brevi occasioni di lavoro". 

La mozione approvata dal Consiglio Comunale ribadisce che in merito a questa decisione "non è stato consultato il Tavolo di confronto tra Inps e Associazioni delle persone con disabilità, nonostante il protocollo d’intesa sottoscritto dall'Inps con Anmic, Ens, Uici e Anfass, obblighi l’ente a consultare le parti prima di emanare disposizioni in ordine alle provvidenze economiche e alle politiche in favore delle persone disabili". Inoltre, si legge nel testo, "l'Inps è intervenuto unilateralmente a dettare regole in una materia riservata alla legge e non ad atti amministrativi meramente interni". 

Il Consiglio Comunale di Pisa chiede dunque al sindaco e alla Giunta "di coinvolgere, rapportandosi con l'Anci, deputati e senatori eletti sul territorio per impegnarsi a proporre una norma interpretativa che superi questa situazione sensibilizzando tutte le forze sociali, associazionistiche e sindacali per esercitare una pressione comune e congiunta" ed esprime "la propria assoluta contrarietà al provvedimento in questione e ne chiede l’immediato ritiro".

"Con questa mozione Pisa è il primo Comune a dare un segnale forte contro un provvedimento che mette in difficoltà migliaia di famiglie - spiega Scognamiglio - che devono scegliere tra la certezza di un assegno (287,09 euro al mese per 13 mesi) e la possibilità di far lavorare, anche per poche ore, i propri figli, che magari, dopo tanti anni di tirocini, sono finalmente riusciti a trovare un lavoro, seppure precario o poco pagato, rinunciando così alla possibilità di una reale integrazione e a un miglioramento della loro autonomia. Ringrazio tutte le forze politiche, di minoranza e maggioranza per aver sostenuto la mia mozione e Anmic e le Associazioni che stanno dando battaglia contro questa decisione profondamente ingiusta".

Fratelli d'Italia Pisa esprime grande soddisfazione per l'approvazione della mozione. Queste le parole del Prof. Antonio Guidi, Coordinatore Nazionale del Dipartimento Equità Sociale e Disabilità di Fratelli d'Italia: "Plaudo sinceramente, al fatto, che il Consiglio Comunale di Pisa, su ispirazione di Alessandro D'Anteo, Vice Coordinatore Nazionale del Dipartimento e del suo Capogruppo Maurizio Nerini, abbia approvato, con la massima coerenza e tempestività, una mozione relativa alle decisioni adottate dalla direzione generale dell’Inps di applicare l'art. 13 della legge 118 del 1971, sulle pensioni di invalidità per le persone disabili".

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