Racconto su una bimba nomade alla scuola primaria pisana: è polemica

Per l'europarlamentare leghista Susanna Ceccardi "si fa ideologia a scuola", Diritti in Comune: "La Lega fomenta l'odio"

L'estratto di un racconto pubblicato nel 2003, inserito in un libro di testo adottato in una scuola primaria di Pisa, è al centro delle polemiche perché, secondo l'europarlamentare leghista Susanna Ceccardi "rovescia completamente la realtà" e fa in modo che "situazioni al confine tra la legalità e l'illegalità siano prese come esempio positivo per formare le nuove generazioni". 

Il racconto in questione tratta di una bambina nomade, Dorin, che abita in una roulotte e per vivere vende oggetti ad un semaforo. "Qualche genitore mi ha contatto indignato dopo aver letto questa storia nei libri dei propri figli" afferma la Ceccardi, in messaggio pubblicato anche in un video su Facebook, dove sostiene la diseducatività della storia, in quanto "la questua al semaforo diventa una buona pratica per sopravvivere, ed il commercio abusivo e la vendita di fazzoletti o fiori al semaforo un bellissimo esempio di libero scambio. Un capitolo a parte, poi, sarebbe da aprire riguardo allo sfruttamento di minori nell'accattonaggio, per non parlare delle condizioni in cui sono costretti a vivere i più piccoli nei tanti campi nomadi presenti sul nostro territorio. Condizioni che sono spesso al limite della dignità umana e ben lontane dal romanticismo della favoletta".

"Se è pur vero che nelle pagine successive - conclude Susanna Ceccardi - si ricordano i diritti che bambini come Dorin dovrebbero avere, come il diritto all'istruzione scolastica o quello di vivere una vita come tutti gli altri coetanei, si dimentica però di sottolineare come le difficoltà dell'integrazione di queste persone all'interno del tessuto sociale siano spesso legate a retaggi culturali e modi di vivere propri della loro comunità di appartenenza. Per i nostri figli abbiamo in mente esempi e modelli ben diversi, lontani anni luce da una bimba che per noi non dovrebbe mai e poi mai essere felice di fare l'elemosina ad un semaforo. Avremmo preferito un messaggio più chiaro e privo di possibili fraintendimenti".

Il gruppo consiliare di Pisa Diritti in Comune contrasta la ricostruzione leghista: "La storia di Dorin e la discussione stimolata da questa storia hanno l'obiettivo di introdurre le bambine e i bambini alla conoscenza della Convenzione internazionale dei diritti dei bambini del 1989, in linea con l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione delineato dalle Indicazioni Nazionali. Il violento attacco della leghista Ceccardi non ha nessun fondamento culturale e pedagogico, avendo come unico obiettivo quello di istigare la paura nel diverso, cercando di cavalcare demagogicamente dei pregiudizi diffusi. Il testo vuole invece solo aiutare a guardare l'altro, chiunque sia, andando al di là delle apparenze e i pregiudizi. Cosa che la politica leghista evidentemente non riesce proprio a fare".

La Rete Educare alle Differenze ha fissato da tempo proprio a Pisa il 28 e 29 settembre il proprio raduno nazionale. Sul caso ha commentato: "Siamo per una scuola (e dei libri) che valorizzino le differenze, si battano per i diritti di tutte e tutti e contro le disuguaglianze sociali, stando attent* a non ghettizzare nessun* in immagini stereotipate. Vogliamo costruirla assieme: insegnanti, genitori e chiunque abbia a cuore il mondo della scuola pubblica".

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