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Polizia Municipale e unità cinofile contro i 'parcheggiatori': la polemica

Forze politiche e sindacato Cub attaccano l'amministrazione sull'impiego degli agenti in azioni di ordine pubblico

Partito Democratico, Diritti in Comune e sindacato Cub Pubblico Impiego tornano a schierarsi contro l'amministrazione per l'impiego degli agenti della Polizia Municipale nell'ambito della sicurezza. Il tema è sfociato recentemente in polemica, in particolare per l'impiego delle pattuglie con unità cinofile nel contrasto del degrado in centro, in questo caso per l'indicazione fornita loro di "contrastare i parcheggiatori abusivi".

Il caso parte da un'ordine di servizio disposto dal Comandante. Questo atto di direzione "emanato il 4 gennaio - spiega il sindacato - sembra quasi una paternale, un rimprovero con toni da 'pater familias', forse poco attento alla realtà? in cui si muovono gli agenti Pm". Si chiedono "identificazioni, contestazione delle violazioni, allontanamenti. Forse il Comandante dimentica che la maggior parte dei soggetti gravitanti in centro storico e forieri di 'degrado' sono senza fissa dimora (ma non di conseguenza criminali) e che vi è numero altissimo di cittadini extracomunitari: ciò comporta che per un singolo verbale amministrativo una pattuglia possa aver bisogno di un intero turno, viste le lungaggini imposte dall'accompagnamento in Questura". Cub Pubblico Impiego quindi contesta che "ci sembra sempre più evidente che si voglia sciorinare alla stampa locale numeri di denunciati e di sanzioni, trasformando sovente problematiche sociali in questioni di ordine pubblico".

In questo contesto, già criticato in passato, si inserisce anche l'impiego dell’unità cinofila. "Il nucleo - scrive Cup Pubblico Impiego - consta di ben tre unità addestrate nella ricerca di stupefacenti. E allora perché chiedere attenzione verso i parcheggi? Ci sono 130 operatori nel 2021. Attendiamo fiduciosi il nuovo concorso, ma nel frattempo? perché non impiegare le unità di questo nucleo specializzato nella loro attività preminente, ovvero la ricerca di droga?". Il sindacato richiama anche i commenti sull'attività del corpo, non graditi: "Siamo fiduciosi sull'operato degli agenti: la repressione che 'richiama tempi bui', non fa parte del nostro sistema democratico e ancora di più del Corpo di polizia municipale, troppo spesso bersagliato per fini politici".

Quest'ultimo riferimento alla 'repressione' è legato alle reazioni dei gruppi di opposizione alle indicazioni verso le unità cinofile. Diritti in Comune infatti ha commentato che questa indicazione "richiama tempi bui della storia. Da sempre siamo stati contrari alla decisione della Giunta Conti di spendere risorse e impiegare personale per costituire una unità che ha dei compiti in materia di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, compiti che non rientrano, a nostro avviso, tra le funzioni della Polizia Municipale, ma che sono invece in capo alle forze di polizia a competenza generale. Ma qui si usano i cani per una caccia all'uomo, che nulla ha a che vedere con le funzioni con cui si è istituita questa unità. Si usano animali per fare paura e scacciare uomini e donne dai parcheggi, quando sono ben altri i mezzi per contrastare dei reati amministrativi".

"Tutto questo è ancora più grave - insiste Diritti in Comune - in quanto la scorsa settimana l'assessora Bonanno rispondendo a un nostro question time chiariva che questa unità è utilizzata 'sempre ed esclusivamente per il contrasto dell'utilizzo di sostanze stupefacenti'. Le cose sono due: o l'assessora mente al Consiglio Comunale sapendo di mentire, visto che l'ordine di servizio del comandante è dello scorso 4 gennaio, oppure non è informata. In entrambi i casi siamo di fronte a un fatto inaudito e chiediamo che l'assessora si dimetta immediatamente". Per questo "segnaleremo subito a Prefetto e Questore questa scandalosa vicenda chiedendo di intervenire nei confronti del Comune perché venga ritirato questo provvedimento, e al contempo chiediamo subito al sindaco di procedere lui stesso affinché venga sospeso questo servizio nei parcheggi della città".

Il commento dei consiglieri Pd Vladimiro Basta ed Olivia Picchi è altrettanto duro: "Cani e pugno di ferro contro le persone, preferibilmente i più deboli. Un rigurgito di vecchie storie che vorremmo aver dimenticato e che invece oggi tornano prepotentemente attuali. Un utilizzo della polizia municipale come esercito privato e non per la sicurezza dei cittadini. Un atteggiamento che mette in pericolo anche gli agenti stessi che non sono certo formati e pagati per questo. Chi non si adegua viene però prontamente ripreso, e se si pensa che sia solo questione formale si sbaglia. Quello che si innesca è un clima di odio e di violenza che rischia di essere incontrollabile".

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