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Ponsacco: i partiti dettano la linea al sindaco Brogi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La notizia del rinvio a giudizio dell'ex Sindaco Cicarelli e dei responsabili tecnici del Comune di Ponsacco per la questione della Futura Immobiliare srl conferma ancora una volta di come chi ha governato finora la città e di chi ha ricevuto un seppur democratico mandato oggi non tengano conto dell'interesse pubblico primario.

La decisione del Tribunale conferma la coerenza della richiesta di dimissioni che Giuseppe Ruggiero, come consigliere comunale, aveva chiesto per il Sindaco Cicarelli e che i consiglieri della maggioranza della passata legislatura avevano disconosciuto, nonostante fossero a conoscenza delle due sentenze emesse dal Tar Toscana n. 207\11 e 11\2013 con le quali dichiaravano illegittima la D.I.A. e la S.C.I.A della società Sigest Srl.

Ci accorgiamo con una certa preoccupazione che un atteggiamento autoritario - e per questo pericoloso per il bene della città - viene tenuto anche dall'attuale maggioranza, che esce con lividi comunicati stampa a firma delle segreterie partitiche.

Diventa oltremodo preoccupante il fatto che si vogliano mettere sullo stesso piano due questioni di diverso calibro giuridico: un giudizio civile ed uno penale in primis ! E' vero che la Futura Immobiliare srl è stata condannata a risarcire l'ICI e a consegnare la piazza al Comune di Ponsacco, ma è anche vero che quella sentenza è frutto di uno di quei “buchi” del nostro sistema giudiziario, che talora non ha gli strumenti per riconoscere il rapporto di causa ed effetto tra un danno e l'altro. Si chiede il pagamento dell'ICI di un'immobile (si parla di trecentoquarantamila euro circa), quando le condizioni oggettive dello stesso e il contenzioso in atto non permettono una compiuta valorizzazione commerciale. Di qui il danno plurimilionario.

Basterebbe peraltro verificare quanti cittadini ponsacchini sono oggi costretti a pagare IMU e tasse moltiplicate sul patrimonio per colpa di perimetrazioni fatte a suo tempo per il Piano Strutturale e per il velleitario progetto “Quality Life” senza avere avuto alcuna prospettiva di ritorno funzionale o economico da quelle variazioni stesse.

E ancora, dovrebbe essere il Sindaco, eletto dal popolo, a doversi preoccupare della tutela dello stesso. Invece oggi sono le segreterie dei partiti a dettare la linea politica e a non ritenere opportuno procedere con alcun provvedimento di pura cautela come la costituzione in giudizio e magari la sospensione cautelativa dei dipendenti coinvolti o la rotazione degli stessi, così come l'associazione “Ponsacco. La città di tutti” reclama a gran voce.

Per questo vorremmo risposte chiare. In particolare modo i cittadini hanno diritto di sapere se il Sindaco intende difendere gli interessi del Comune e non gli atti di singole persone e\o società che sono coinvolte nella vicenda penale e piuttosto costituirsi parte civile per tutelare la comunità cittadina, nel caso fosse riconosciuto il maxi risarcimento di 25 milioni alla Futura Immobiliare Srl. Crediamo che sarebbe prima di tutto un atto di buon senso, privo di ogni interpretazione politica.

Se, invece, continueranno a perpetuarsi questi metodi,  prenderemo atto della continuità che anche questa " nuova" amministrazione tende ad attuare, difendendo in pratica più gli interessi dei singoli che quelli dei cittadini, che hanno scelto in maniera libera e democratica  il proprio Sindaco, pensandolo libero da ogni condizionamento.

Dott. Giuseppe Ruggiero, Presidente Associazione Ponsacco La città di tutti
Roberto Russo, Capogruppo Ponsacco La città di tutti

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