Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica Marina di Pisa

Porto di Marina, il Comune: "Tutto cristallino, via alle case dopo l'acquisto dei terreni"

L'amministrazione comunale risponde alle accuse lanciate dalla sinistra pisana che ha messo on line i documenti 'segreti' che ripercorrono tutta la vicenda della costruzione del porto marinese. "C'è il consenso dei cittadini" dicono dal Comune

L'acqua inizia ad entrare nel bacino del porto

Dopo la decisione di rendere pubblici i documenti 'secretati' riguardanti la costruzione del Porto di Marina da parte della lista 'Una città in comune' e di Rifondazione Comunista (gli atti sono visibili sui siti dei due movimenti), interviene l'amministrazione comunale sulla questione, fugando ogni dubbio sulla massima trasparenza con cui tutta la vicenda del porto è stata portata a termine.
"Molte chiacchere sono state fatte sulla realizzazione del Porto di Marina - si legge i un comunicato dell'amministrazione - prima esprimendo sospetti non avendo la società Boccadarno, che sta realizzando il porto, non ancora pagato i terreni sui quali, a fianco del porto, dovrebbero sorgere le abitazioni. Poi sul fatto che il Comune di Pisa avrebbe 'reso segreti' gli atti relativi alla questione. Adesso i 'sospetti' sui terreni del Porto paiono caduti: la società BoccadArno ha costruito il Porto su terreni di sua proprietà e otterrà il permesso a costruire le case 'intorno al porto' solo quando il Porto sarà diventato realtà (secondo la convenzione del 2001), garantito, questo sì, da milioni di euro di polizze fideiussorie. E soprattutto potrà avere il permesso a costruire le abitazioni solo quando avrà acquisito le aree, di proprietà privata e del Comune (che ne detiene circa il 10%). Adesso che il Porto di Marina sta diventando realtà, la società Boccadarno può costruire, a patto di acquisire i terreni. Se non lo farà, non si realizzeranno gli edifici, mentre il Porto, ormai praticamente terminato, fra un mese accoglierà i primi clienti".

"Sulla trasparenza e l’accesso agli atti, va ribadito che sindaco e Giunta non sono mai stati d’accordo con la segretazione di atto alcuno - prosegue la nota del'amministrazione comunale - va anche ricordato che il direttore generale del Comune fornì i documenti per la consultazione degli atti a tutti (tutti!) i consiglieri Comunali (maggioranza e opposizioni). Ricordò, in quella circostanza, alla commissione che ne discuteva, che la divulgazioni di notizie che avrebbero potuto interferire con gli interessi pubblici e privati in campo, andavano per il momento evitate. In un ordine del giorno approvato alcuni mesi fa dal Consiglio Comunale si ripercorrono le tappe della vicenda (che intanto si conclude col fatto che il porto si fa!!!)".

"Nel 2000 si sancisce l’Accordo di programma tra Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Pisa e Ente Parco per la realizzazione del Porto. Negli anni 2001 e 2002 fu concordata la scheda-norma. A fine 2004 , la Conferenza dei Servizi approvò il progetto preliminare di piano attuativo. Il Consiglio Comunale approva nel 2006. Nel 2007 si definisce la Convenzione Urbanistica - ricordano ancora dal Comune - le convenzioni approvate e stipulate dall’Amministrazione, anche quelle più recenti, non prevedono tempi né fideiussioni per la costruzione delle case. Le prevedeva invece per la costruzione del porto. Comunque, risulta chiaro che l’acquisizione delle aree dove dovrebbero sorgere le abitazioni è condizione indispensabile ai fini di ottenere i permessi a costruire. Per il Comune di Pisa l’obiettivo era che prima di tutto si realizzasse il porto. E così sta avvenendo, col consenso della stragrande maggioranza dei cittadini pisani".

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