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Il Consiglio comunale di Pisa discute delle manganellate in piazza, fra condanne e difese della Polizia

Intervento ecumenico del sindaco Conti, fra la minoranza Auletta di Diritti in Comune chiede la rimozione del questore. Lega e Fdi difendono il ruolo della Polizia

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I fatti di venerdì 23 febbraio, con le immagini delle manganellate contro gli studenti, hanno fatto il giro d'Italia. Numerose sono state le prese di posizione, fino ad arrivare alle parole dello stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La discussione quindi non poteva che arrivare anche in Consiglio comunale a Pisa, nella seduta di oggi, 26 febbraio. E ha monopolizzato il dibattito: con una mozione d'ordine, all'unanimità, è stato deciso di affrontare apertamente la questione e subito, con vari ordini del giorno e proposte che le forze politiche hanno illustrato durante la riunione. Il clima è stato caldo fin da subito, come era attendibile, tanto che in apertura c'è stata anche la sospensione per diversi minuti a seguito di uno screzio avvenuto con l'intervento del consigliere comunale Pd Enrico Bruni, che ha contestato il collega e deputato Leghista Edoardo Ziello, già al centro delle critiche per le sue esternazioni sui manifestanti poco tempo dopo dalla diffusione delle prime immagini.

Fatto sta che in via preliminare, prima quindi poi delle discussioni e votazioni degli ordini del giorno, ci sono stati i commenti dei consiglieri a livello di principio. E si è assistito a una generale separazione fra maggioranza e opposizione: in quest'ultima, le maggiori contestazioni sono state mosse da Francesco Auletta di Diritti in Comune, che è arrivato a chiedere la rimozione del questore. Sul fronte della maggioranza, sostanzialmente i gruppi si sono accodati alle parole del sindaco Conti, con posizioni di Lega e Fdi in difesa delle forze dell'ordine. 

Le dichiarazioni del sindaco Conti

Per il primo cittadino la violenza scattata davanti Piazza Cavalieri è stata "una pagina buia per la nostra città. Nell’immediatezza dell'accaduto ho dichiarato tutta la mia amarezza da sindaco di una città che è famosa nel mondo per la concentrazione di saperi, intelligenze, bellezza balzata, invece, infelicemente alle cronache nazionali per un fatto così negativo". "Sin da subito, quella mattina - ha raccontato - ho contattato questore e prefetto per chiedere conto dell'accaduto. Poi nel pomeriggio di venerdì li ho incontrati, ero doverosamente presente alla riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza pubblica che si è tenuto in Prefettura, ribadendo loro che le immagini circolate sui social rimandano a un tempo che credevamo appartenessero al passato nella nostra città e non vogliamo certo che torni".

E' andato poi sul punto delle violenze Conti, in un intervento che puntava all'equilibrio, dai toni molto istituzionali. Da un lato ha detto come "le forze dell'ordine fanno un lavoro prezioso per garantire la sicurezza dei cittadini e capisco che non sia facile, in certe occasioni, gestire l'ordine pubblico. Ma proprio per non intaccare la fiducia che i cittadini devono avere negli uomini in divisa, si deve poter criticare il loro operato con serenità quando necessario. La maturità di una democrazia si misura anche su queste basi. A tutti deve essere permesso di manifestare le proprie idee, non solo perché lo dice la Costituzione, ma perché lo impone il nostro vivere civile, la nostra crescita come persone e come comunità".

Sui fatti ha quindi demandanto le risposte a chi di dovere: "Abbiamo avuto notizia di un'inchiesta aperta dalla Procura di Pisa per accertare eventuali responsabilità, sono fiducioso che verrà fatta piena luce sui fatti. Ma voglio essere altrettanto chiaro: spetta ai magistrati accertare le responsabilità, non al Consiglio comunale. Noi abbiamo un compito più delicato: evitare il pericolo concreto che i nostri ragazzi perdano fiducia nelle istituzioni".

Come misure prossime, il primo cittadino ha quindi annunciato che "mercoledì si terrà qui in Comune la Consulta dei Giovani in cui abbiamo invitato gli studenti di tutte le scuole cittadine. Giovedì parteciperò al momento di confronto organizzato dal Liceo Russoli insieme ai rappresentanti delle altre istituzioni presso la scuola per incontrare direttamente gli studenti e parlare con loro. Ritengo importantissimo in questo momento per i ragazzi affrontare un lavoro di rielaborazione dei fatti accaduti insieme a tutta la comunità della scuola. Dobbiamo capovolgere la brutta esperienza vissuta dai ragazzi e trasformarla in occasione positiva di ascolto e confronto a livello cittadino che li veda protagonisti. Solo così potremo ricostruire quel rapporto di fiducia tra giovani cittadini e istituzioni". 

A livello politico, Conti ha cercato di tenersi lontano dalle polemiche, seppure ha dichiarato: "Faremmo invece un pessimo servizio, tentazione che ho percepito in certi comportamenti e in certe prese di posizione in questi giorni, a strumentalizzarli soltanto per lucrare un po' di consenso politico". Ha quindi concluso affermando che "a Pisa le manifestazioni degli studenti si devono svolgere senza il pericolo che nessuno si faccia del male". Infine il mònito: "Insegniamo ai nostri figli a essere liberi rispettando le regole, a crescere con una coscienza critica non pensando solo a sé ma anche al mondo intorno. Con i ragazzi non si devono usare i manganelli, si deve l'esempio, ma questo vale per tutti".

"Venga rimosso il questore di Pisa"

L'intervento più critico sui fatti avvenuti è stato quello di Auletta di Diritti in Comune, che ha sottolineato la parola "mattanza", affermando anche come "si è scelto come punto strategico davanti una scuola, in orario scolastico: si è voluto creare il caso. E' per dare un segnale, per intimidire a scendere in piazza, non un errore. E' per questo che la sera in migliaia sono scesi in piazza". "Oggi - ha insistito Auletta - dovrebbe essere il giorno della presa di responsabilità politica. La Lega si è schierata chiaramente difendendo le violenze, il sindaco deve dare conto della sua maggioranza".

Il consigliere ha chiesto quindi che "il Consiglio comunale si prenda la responsabilità di denunciare per calunnia e falso tutti quelli che dicono che gli studenti andavano verso la sinagoga. Si chieda la rimozione del questore, con una scelta di ordine pubblico dissennata e irresponsabile: quando non si voleva che accadessero fatti simili, non sono avvenuti. C'è la copertura politica del governo per fatti simili". 

"Vogliamo che sia fatta chiarezza - ha detto il capogruppo de La città delle Persone Paolo Martinelli - che il Comune si metta a disposizione per questo, affinché non si ripetano mai più fatti inaccettabili come le cariche di venerdì scorso. E' con questo obiettivo che, subito venerdì pomeriggio, abbiamo convocato un presidio davanti alla Prefettura a cui in poche ore hanno aderito oltre 30 sigle e che ha visto partecipare centinaia di persone". Sul punto delle forze dell'ordine, ha detto che "sono indispensabili nel trasmettere fiducia nei confronti dello Stato e la loro professionalità e lealtà sono parte integrante della tenuta del patto di fiducia tra le istituzioni ed i cittadini. E' fondamentale che sia fatta piena luce e siano individuate le responsabilità di quanto accaduto, anche per tutelare quel patto di fiducia che ci deve essere tra i cittadini e chi tutela l'ordine pubblico".

Il consigliere Pd Matteo Trapani ha sottolineato come la libertà di manifestare non sia soggetta a limiti preimposti: "Basta parlare di autorizzazioni di manifestazioni, accadeva prima della Costituzione. Non esiste. E' accaduto qualcosa di molto grave, e chi sta qui in Consiglio una volta su 10 dovrebbe sapere che ogni esternazione ha un effetto". Il riferimento è sempre alle dichiarazioni di Ziello sui manifestanti. Poi riguardo la posizione della maggioranza sulle indagini: "Dire che la magistratura farà il suo corso è ovvio, qua dobbiamo fare qualcosa in più. Per prima cosa dobbiamo affermare che nelle nostre piazze non si usi violenza".

"Dalla parte delle forze dell'ordine"

In apertura del Consiglio comunale c'era stata la comunicazione del consigliere della Lega e deputato Edoardo Ziello, che ha voluto confermare la propria ricostruzione dei fatti, andando a suo dire contro il "mondo al contrario che vuole legittimare che è possibile, in questo Paese, che si possa spingere un presidio statico della Polizia. Si vuole criminalizzare donne e uomini in divisa, salvo poi chiamarle nel momento del bisogno. E' ipocrisia. E' importante opporsi al messaggio di legittimare qualcuno che ha intenzione di superare un presidio fisso della polizia cercando il contatto fisico, cercando di dare ragione a chi ha tentato il contatto fisico. Rimarremo sempre fermi su questo. E' il mondo al contrario che sia stata la Polizia a dare la caccia ai manifestanti; lo rispediamo al mittente". Riguardo le petizioni su Change.org contro di lui: "La piattaforma ha stessa attendibilità delle profezie di Fassino quando prevede il futuro, e si avvera l'opposto".

La consigliera comunale Alessandra Orlanza di Fdi: "Premesso che siamo contro ogni forma di violenza, da punire come la legge prevede, oggi porto la nostra vicinanza a tutti gli uomini e le donne delle forze dell'ordine, schiacciati dalla gogna mediatica. Loro erano a fare il loro lavoro, garantire la sicurezza di tutti noi. Appreso dalla stampa che tutto quanto accaduto è al vaglio degli inquirenti, non tocca a noi giudicare e condannare. Esprimiamo fiducia nella giustizia, che farà chiarezza, oltre la strumentalizzazione che la sinistra vuole fare. Sentire espressioni come 'braccio armato', 'matanza', 'chiusa a imbuto', come fosse tutto studiato per fare del male, non ci possiamo stare. Grazie alle forze dell'ordine per esserci sempre, in qualsiasi momento. In un attimo non si può cancellare il loro operato giornaliero". 

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