Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Primarie Pd a Cascina, Paganelli: "Il sindaco rifiuta un confronto"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il candidato sindaco e sindaco uscente Antonelli ha respinto l'invito di Andrea Paganelli, candidato sfidante del PD e del centrosinistra, a un confronto sereno nella settimana prossima con il pubblico composto dalle centinaia di elettori di cascina interessati a capire le differenze tra i due candidati, confronto evidentemente diverso da quelli in radio o televisione dove il pubblico non è fisicamente nella stessa sala dei candidati. E non a caso ha anche respinto l'invito del Tirreno ad organizzare un'iniziativa simile. 

"Antonelli rifiuta il confronto con me davanti ai cittadini? Un sindaco che non ha il coraggio di guardare negli occhi i cittadini dimostra perchè perderebbe le elezioni a giugno", commenta Andrea Paganelli, "E il sindaco scappa non casualmente dal mio invito e da quello del Tirreno per due ragioni. La prima e' che anziché essere un sindaco si considera un “uomo al comando” e  non può dimostrare di cedere alle richieste di altri ma deve essere sempre lui a comandare. Con questo rifiuto evidenzia una delle ragioni per le quali i cittadini di Cascina vogliono talmente cambiare sindaco che hanno voluto le primarie: la ragione è che questo atteggiamento lo ha da cinque anni, in consiglio comunale come in città. E basta andare in giro e chiedere quanta gente (giornalisti inclusi) sono stati ignorati o beffeggiati dal sindaco. Ecco con questo rifiuto  dimostra come  consideri sia me che i cittadini indegni delle sue attenzioni." 

"C'è poi una seconda ragione per la quale rifiuta il confronto davanti alla gente" continua il candidato sfidante Paganelli "ha paura! Ha paura di guardare in faccia le persone che ha ignorato per 5 anni, ha paura di vedere che non ci cascano quando oggi promette sicurezza dopo aver detto per anni che il problema non c'era o quando oggi promette alle imprese soldi e celebra successi, mentre in questi anni con alcune imprese e commercianti, come quelli del centro di Cascina, ha deciso addirittura di non volerli più incontrare per i problemi che sollevavano. E poi ha paura delle domande che potrebbero fargli guardandolo in faccia e senza i filtri della comunicazione a distanza." "E ovviamente" conclude Paganelli" ha paura di me. Perché una cosa e' parlare male di me come fa e come fa fare ai suoi con insulti e offese sull'età e sulla mia storia politica nel centrosinistra e un'altra cosa e' avere il fegato di dire le stesse cose in faccia non nascondendosi dietro i pettegolezzi. La differenza sta proprio li. I sindaci non denigrano personalmente i soggetti e i cittadini che la pensano diversamente da loro ma cercano di parlarci e non hanno paura di farlo con davanti la gente. Ecco perché la gente mi dice da tempo che io sono la sola alternativa perché il centrosinistra confermi il governo di Cascina. Perché con un sindaco che si e' comportato così per cinque anni, alle elezioni di giugno per chi propone una soluzione diversa (centrodestra e cinque stelle) ci sarebbe una prateria di cittadini disponibile a sceglierla. E ciao ciao centrosinistra."

"A questo punto" rilancia il candidato sfidante Paganelli, "invito tutti i giornalisti e tutti i cittadini  ad un confronto pubblico da programmare al Politeama con me e la sedia lasciata vuota dal sindaco uscente, perchè il suo rifiuto arrogante non impedirà a noie ai cittadini di Cascina di pensare e parlare del nostro futuro e delle tantissime cose da fare per far ripartire una città in ginocchio. Del resto il sindaco uscente le sedie dei confronti con la gente le ha lasciate sempre vuote per 5 anni.

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