Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

Privatizzazione di Sat: l'intervento di Sel

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Con un giorno di anticipo sulla chiusura dell’OPA volontaria, Corporacion America conquista la maggioranza delle azioni SAT. Senza la possibilità di aprire un dibattito sulle conseguenze della privatizzazione del sistema aeroportuale toscano, si consuma una vicenda che ha visto la città di Pisa battersi fino in fondo per scongiurare questo esito.

Si è voluto colpevolmente nasconderne le ragioni politiche profonde e leggere questa lotta come espressione del campanilismo atavico tra Pisa e Firenze. Il tutto mentre la Giunta Regionale Toscana ha esautorato il Consiglio Regionale della  facoltà di decidere in merito alla vendita del patrimonio azionario detenuto in SAT. Anche il rifiuto da parte del Presidente Rossi di ricevere nella giornata di lunedi 16 i rappresentanti dei lavoratori di SAT ci è parsa di una gravità inaudita.

Come SEL abbiamo già prima del lancio dell’OPA ostile di Eurnekian posto all’attenzione del consiglio comunale il problema del doppio master plan di ADF, affiancato dalle dichiarazioni di Vito Riggio e contenente l’ipotesi  della pista di Peretola da 2400 metri. Abbiamo denunciato  l’imbroglio contenuto nella promessa di finanziare con soldi pubblici, 120 milioni di euro, uno scalo aeroportuale privato. Abbiamo con convinzione sostenuto gli ordini del giorno votati all’unanimità dal Consiglio Comunale di Pisa e che richiamavano i soggetti coinvolti nel patto di sindacato di SAT al rispetto degli accordi e  della programmazione già esistenti con la cooperazione tra gli scali di Pisa e Firenze, il primo come aeroporto internazionale, il secondo come City airport

Ma evidentemente i giochi erano fatti e le cose dovevano andare così. Si dovevano soddisfare grossi appetiti speculativi, si doveva assecondare l’ex sindaco Renzi che in cambio promette a Firenze il G7 nel 2017. Sono tempi bui per le comunità operose, per gli investimenti programmati e produttivi. Assai meglio la pioggia di finanziamento per opere inutili, mentre si taglia sul trasporto pubblico locale e non si investe nella tratta ferroviaria Pisa Firenze.

E ora rimane ancora da far valere il potere di governo del territorio da parte degli enti locali. Siamo sicuri che si debba a questo punto votare la variante al PIT con la pista da 2000 metri? La regione riveda i propri atti programmatori nell’interesse dei distretti produttivi in essere e del territorio. Noi continuiamo a sostenere che il Parco agricolo della piana di Sesto debba essere tutelato, che non si debbono buttare soldi pubblici, che gli scali di Pisa e Firenze debbano rimanere complementari e non in competizione. Nessuna fusione dovrà essere concessa. I soci pubblici detengono ancora una quota azionaria che consente di impedire questa operazione. Attraverso i nostri parlamentari ci batteremo contro lo sperpero di denaro pubblico per il finanziamento dello scalo di Peretola.

Simonetta Ghezzani
Capogruppo SEL Comune di Pisa

Francesco Cecchetti
Segretario Provinciale SEL Pisa

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