Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

Il presidente Trump contro la Vespa, Filippeschi: "Iniziativa sconcertante"

Ferma condanna anche da parte del neo segretario del Pd pisano Sonetti, ex assessore del Comune di Pontedera, patria della Piaggio

“La Vespa è stata un simbolo di modernità, della vitalità e dell’inventiva straordinarie dell’Italia del boom, e resta un’icona di un mondo senza barriere, che sa e può scegliere la qualità. L’iniziativa protezionista di Trump è sconcertante. C’è da sperare che la guerra commerciale che persegue deragli fin dall’inizio, com’è avvenuto per altre odiose misure”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, che è anche presidente della Provincia, commenta i provvedimenti annunciati dalla Casa Bianca che colpirebbero anche la Piaggio e l’esportazione della Vespa, prodotto di punta del gruppo industriale di Pontedera.

“Ci mobilitiamo, come cittadini europei, e facciamo appello ad un ripensamento. Credo che sia nello spirito positivo di tutti gli italiani, che è anche di speciale amicizia con gli Usa. Il governo, con l’Unione Europea, deve far valere i nostri interessi - aggiunge Filippeschi - sfruttando l’immagine ancora fortissima del made in Italy per fare una battaglia contro il ritorno del protezionismo. E questo avviene, mentre in Europa hanno dilagato i big statunitensi della rete, che pagano tasse irrisorie e accumulano profitti stratosferici in un paese solo”.

Ferma condanna anche dal segretario provinciale del Partito Democratico Massimiliano Sonetti: "Il solo pensiero di imporre pesanti restrizioni al mercato della Vespa Piaggio, come per altri storici marchi italiani, riporta alla mente momenti più bui della storia quando imperversavano protezionismi nazionalisti e si preparavano le future guerre". "Mi unisco all'appello del sindaco di Pontedera Simone Millozzi all'Unione Europea e nella critica al presidente statunitense Donald Trump, che sta cercando di eliminare anni di scambi economici e culturali tra l'Europa e gli Usa - prosegue Sonetti - prima la costruzione dei muri e il seminare odio razziale e culturale, poi lo smantellamento degli importanti risultati ambientali dell'amministrazione Obama, con il ritorno ad un uso estremo del carbone, ora l'imposizione di dazi per affossare il mercato dei prodotti dell'alta qualità italiana ed europea. Da segretario provinciale Pd, ma anche da cittadino pontederese che ha avuto l'onore di servire il suo Comune, considero tutto questo un insulto. Un insulto a chi ha reso grande la Piaggio, a coloro che con il sudore, ieri come oggi, si sono guadagnati da vivere e ad una cittadina che, grazie anche a politici locali lungimiranti, ha sempre difeso, tutelato e rilanciato la fabbrica, simbolo dell'alta qualità nostrana nel mondo".
 

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