Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Esternalizzazione dei servizi educativi, La Città delle persone non ci sta: "Siamo assolutamente contrari"

Nel Consiglio comunale dell'8 luglio il gruppo di opposizione ha chiesto chiarimenti a sindaco e giunta

Nella seduta di lunedì 8 luglio in Consiglio comunale è stato affrontato il question time sull'esternalizzazione del servizio educativo, presentato dalla consigliera de La Città delle persone Emilia Lacroce. "Da tempo poniamo la questione nidi e servizi educativi, dicendo che servono più spazi, più risorse, più personale. Lo diciamo anche perché alcuni interventi PNRR riguardano i nidi comunali e per poter soddisfare più domande, evitando che tante bambine e tanti bambini restino esclusi da quello che va considerato un loro diritto" spiegano dal gruppo consiliare".

"Come opposizione - aggiungono la consigliere Lacroce e il capogruppo Paolo Martinelli - abbiamo presentato decine di atti per chiedere più investimenti e un adeguato piano di assunzioni, ma siamo rimasti inascoltati da una destra che non considera una priorità il diritto all'educazione. Lo dimostrano le esternazioni del capogruppo di Fratelli d'Italia Nerini, che in sede di discussione delle variazioni di bilancio, ha dichiarato che la maggioranza di centrodestra pensa di esternalizzare questo settore cruciale".

"Sono dichiarazioni mai smentite ufficialmente né da lui, né dal sindaco. Per questo, al Consiglio comunale di oggi, abbiamo presentato un question time urgente, dove abbiamo chiesto a Conti e alla sua giunta come vogliano procedere e dove abbiamo ribadito l'assoluta contrarietà a esternalizzare la gestione dei servizi educativi, un indirizzo politico sbagliato, che ridurrebbe le garanzie e la capacità di controllo sulla qualità del servizio e sul trattamento delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, che hanno richiesto tramite il sindacato di essere auditi in commissione".

"La risposta che la giunta oggi ha dato al question time è semplicemente imbarazzante e recita: 'l'amministrazione comunale continuerà ad erogare i servizi educativi e in forma diretta e in forma indiretta'. Una sola frase che non chiarisce niente, in cui non c'è nessuna trasparenza, una frase che dice tutto e il contrario di tutto, non dà risposte a noi consiglieri, alle famiglie e alle lavoratrici e ai lavoratori" sottolineano da La Città delle persone.

La conclusione: "Noi crediamo nel nido come strumento per garantire pari opportunità e per prevenire le disuguaglianze, per questo continueremo a chiedere chiarezza e trasparenza e ad opporci a ogni ipotesi di esternalizzazione".

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