Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica

Rebeldìa: contro ogni razzismo, contro ogni fascismo, abbattere muri per farne ponti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Ieri a Firenze la violenza razzista e fascista ha ucciso due ragazzi senegalesi e ne ha feriti gravemente altri tre. Autore della caccia all’uomo, solo per il colore della pelle, il neonazista Gianluca Casseri, un attivista di Casa Pound, personaggio già noto per aver partecipato a manifestazioni organizzate dall'estrema destra e per aver scritto testi, facilmente accessibili da internet, improntati all'odio razziale, all'antisemitismo, al neonazismo.

Ora non ci possono essere più attenuanti: la strage di Firenze non è l’atto di un folle, come lo si vorrebbe far passare, bensi' il tragico  epilogo di un percorso di militanza in gruppi organizzati di estrema destra, che fanno dell’odio razziale e della violenza la loro natura.

Il sangue e i morti di Firenze svelano ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, la realtà dell’estrema destra italiana, che invece anche alcuni partiti del centro-sinistra hanno contributo a sdoganare in questi anni, concedendo spazi e agibilità, benché anche la nostra Costituzione ne vieni il raduno e l’organizzazione. Casa Pound fa parte a pieno titolo del cosiddetto "Popolo della Libertà", e se da una parte nelle strade e nelle piazze aggredisce stranieri e militanti di sinistra, dall'altra in molte città esprime addirittura dei consiglieri comunali. Nessuno, nei palazzi, sembra tuttavia scandalizzarsi del fatto che le istituzioni della Repubblica nata dalla Resistenza ospitino dei neonazisti.

Ma quanto accaduto ieri richiama ciò che è successo a Torino pochi giorni fa, quando un corteo di razzisti ha dato fuoco a un campo rom. In tutti questi anni il governo Berlusconi, ma anche le amministrazioni di centro-sinistra, hanno dato spazio e alimentato il diffondersi di spinte razziste e xenofobe, agitando lo spettro della "sicurezza" e della paura del diverso, e di questo oggi vediamo le tragiche conseguenze.

Campagne mediatiche, orchestrate ed alimentate ad hoc, non fanno altro che dipingere e costruire l’immaginario del migrante come una non-persona, senza una vita, un progetto, una famiglia: insomma un nemico, per cui andare a caccia e uccidere degli uomini perché hanno la pelle nera diventa un fine politico.


Anche nella Toscana del centrosinistra e nella nostra città da tempo si ripetono provvedimenti contro i migranti - come le ordinanze contro rom e ambulanti - ma anche azioni di intolleranza inaccettabili. Non si cancella la vergogna razzista delle manifestazioni di Calambrone contro l’arrivo dei migranti dei Lampedusa, sponsorizzate da Confcommercio che ogni giorno poi siede ai tavoli con l’Amministrazione comunale.

E per questo Sabato 17 saremo, nelle strade di Samb e Diop a  Firenze, per manifestare contro ogni razzismo e contro ogni fascismo.


Laboratorio delle disobbedienze- Rebeldia

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