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Domenica, 3 Luglio 2022
Politica Cascina

Nuovo regolamento su emergenza abitativa a Cascina, la Lega furiosa: "Prima gli stranieri, una vergogna"

Dure critiche dalla sponda leghista al provvedimento promosso dalla Giunta di centrosinistra di Michelangelo Betti e approvato in Consiglio comunale

E' polemica sul nuovo regolamento sull'emergenza abitativa approvato pochi giorni fa dal Consiglio comunale di Cascina. Una grande soddisfazione per l'attuale amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Michelangelo Betti che, nel suo mandato, aveva tra le priorità proprio la modifica del vecchio regolamento promosso dalla precedente Giunta guidata dalla leghista Susanna Ceccardi. Ad essere modificati in particolare il criterio della storicità della residenza e quello che escludeva chi era residente a Cascina da meno di due anni.

"Si tratta di un regolamento importante che vede la luce dopo un anno e mezzo dal nostro insediamento - aveva sottolineato il sindaco Michelangelo Betti - questo perché la materia è delicata e l'abbiamo voluta approfondire bene. Quello che avevamo trovato era stato approvato in fretta e furia e in maniera ideologica dalla precedente amministrazione". "Un cambiamento necessario - aveva fatto eco l’assessore alle Politiche abitative Giulia Guainai - poiché dettati da un’improvvisa crisi sociale ed economica che ha acuito e trasformato l’emergenza abitativa, mostrandoci quotidianamente nuove criticità e ponendoci la sfida di fornire diverse e calzanti risposte".
Non sono tardate ad arrivare le reazioni della Lega che aveva fatto del 'prima gli italiani' e dunque della storicità della residenza nel territorio comunale un proprio cavallo di battaglia durante il periodo di guida del Comune.

"Il Pd non si smentisce mai e il metodo adottato dalla nuova amministrazione di Cascina ne è la dimostrazione - esordisce il deputato del Carroccio ed ex assessore cascinese al Sociale Edoardo Ziello - anziché mettere gli italiani al primo posto nelle politiche di welfare, preferisce seguire le proprie battaglie ideologiche contro la precedente Giunta e a farne le spese saranno proprio le tante famiglie cascinesi in difficoltà che si vedranno scavalcare dagli ultimi arrivati grazie ai nuovi criteri previsti nel regolamento per l’emergenza abitativa voluto dal sindaco, Michelangelo Betti. Il sindaco e la Giunta, sempre più in evidente difficoltà a governare un Comune complesso ed importante come Cascina, che hanno trasformato in una giungla di forasacchi mista ad una rete viaria ormai colabrodo, dovrebbero occuparsi di più a dare risposte concrete per la cittadinanza, anziché cercare di coprire le proprie carenze con spot ideologici. Con questa riforma regolamentare sarà fermato il principio del turn over degli alloggi che permetteva una risposta immediata a tanti nuclei familiari in difficoltà. La poca esperienza del sindaco ricatapulterà Cascina nella piena tensione abitativa dalla quale eravamo usciti grazie ad un duro lavoro caratterizzato da riforme ed investimenti".

"Con l’approvazione del nuovo regolamento comunale sull’emergenza abitativa c’è stato effettivamente un cambio di rotta - sottolinea Chiara Cini, consigliere comunale della Lega e vicepresidente del Consiglio comunale di Cascina - peccato che si tratti di un cambio di rotta negativo che punisce chi vive nel nostro comune da più tempo e cancella un legittimo criterio per l’assegnazione degli alloggi popolari. La decisione della Giunta Betti, votata dalla maggioranza in Consiglio comunale, riporta indietro Cascina a quella mentalità antitaliana con cui la sinistra ha fatto danni incalcolabili all’Italia e alla Toscana".

"Peccato che, senza il criterio premiante della storicità della residenza e quello che escludeva chi era residente a Cascina da meno di due anni, adesso gli stranieri arrivati da poco sul territorio torneranno a primeggiare nelle graduatorie per ottenere un alloggio pubblico. La sinistra non cambia mai: dove governa si dimentica sempre degli italiani. Una vergogna" commenta il senatore della Lega Manuel Vescovi. Aggiunge la propria amarezza anche la collega in Senato Tiziana Nisini, per la quale l'approvazione del nuovo regolamento (e la cancellazione del vecchio) si tratta di "una pura e semplice vendetta politica contro Susanna Ceccardi, che cancella il buon lavoro fatto quand’era sindaco ma soprattutto danneggerà i cittadini italiani. Ora si concretizzerà il rischio che cittadini stranieri da poco sul territorio scavalchino in graduatoria chi vive qui da anni, a totale svantaggio degli italiani. Questa è la vera natura della sinistra al governo: prima degli italiani, vengono tutti gli altri. Inconcepibile”.

A commentare il provvedimento della Giunta Betti anche un altro ex assessore leghista, oggi deputata, Donatella Legnaioli: "Siamo alle solite - dice - la sinistra non si smentisce mai e antepone le proprie lotte ideologiche alle esigenze di una città: prima tutto il resto e poi gli italiani e, in questo caso specifico, i cascinesi".
"Il sindaco Betti esulta non perché ha raggiunto un risultato che premia i cascinesi, ma perché fa piazza pulita di quanto fatto dalla precedente Giunta guidata dalla Lega - conclude con un velo di ironia Manfredi Potenti, deputato toscano della Lega - la cancellazione del criterio premiante della storicità della residenza crea condizioni sfavorevoli per chi vive da più tempo a Cascina ed è un atto emblematico di quanto la sinistra vada sempre in direzione contraria ai diritti dei cittadini”.

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