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Comune, attacco di Antoni (M5S): "La maggioranza se ne vada a casa, città allo sbando"

Valeria Antoni critica il fatto che la fusione nel Comune unico debba passare dalle parole del prefetto. "I sindaci di queste città (Pisa, Cascina, San Giuliano Terme) sono tutti del Pd: perché non si procede?" dice

Dure le parole della consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle Valeria Antoni che invita a chiare lettere il sindaco di Pisa Marco Filippeschi a dimettersi. La 'miccia' che ha portato ad intervenire le affermazioni del prefetto Attilio Visconti che, parlando della sicurezza in città, aveva sottolineato la necessità di fusione per i Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Cascina per rimodulare i servizi su scala metropolitana.

“Da qualche tempo a Pisa assistiamo allo strano fenomeno del prefetto che interviene sui temi più disparati, dal circuito museale al cavalcavia di Sant'Ermete, passando per i turni notturni degli agenti di Polizia Municipale (che peraltro già fanno) ed oggi leggiamo la sua posizione in merito al Comune unico. Quello che mi interessa non è il dibattito sul Comune unico o meno o sulla possibilità che il prefetto, al pari di qualsiasi altro cittadino italiano, intervenga su questioni inerenti la città in cui vive, quello che mi spaventa è l'assoggettamento del sindaco alle esternazioni del prefetto" sottolinea Antoni.

"L'esempio del Comune unico la cui leva sarebbe la sicurezza è emblematico, Pisa Cascina e San Giuliano si devono unire sostiene il prefetto, una fusione che dovrebbe avvenire per questioni legate alla sicurezza. A parte i vantaggi minimi che ne deriverebbero, i Comuni hanno già delle organizzazioni sovra-comunali - afferma ancora la consigliera comunale a 5 Stelle - le fusioni auspicate anche da prefetto devono avvenire per rendere migliore la qualità della vita dei cittadini dal punto di vista amministrativo e urbanistico tanto è vero che la legge prevede (267/2000 art.15 ed altri) che il progetto di fusione sia avallato dai cittadini stessi con un referendum". Ma per Antoni è "gravissimo che la politica si affidi ai prefetti in un momento come questo, e metta in campo questi temi, per procedere alla fusione. I sindaci di queste città sono tutti del Pd: perché non si procede? Perché il Pd non interviene? C'è una precisa responsabilità politica di questo partito".

"Quello che emerge - conclude Antoni - è un quadro inquietante di prove generali di commissariamento della città a cui il sindaco pare rilassarsi lentamente. Se questa maggioranza non ha più la forza di governare, e i fatti quotidiani lo dimostrano, che stacchi la spina e se ne vada a casa perché nel frattempo la città è allo sbando”.

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