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Rifondazione Comunista: "Base Cisam, il Parco discute sul nulla, chiediamo documentazione e di fermare il progetto"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Lunedì 18 settembre i Sindaci dei Comuni del Parco saranno chiamati a discutere e votare per la realizzazione del nuovo centro militare al Cisam, sulla base della documentazione di fattibilità che hanno ricevuto da alcuni giorni/settimane.

Nonostante la richiesta di accesso agli atti da parte dei nostri consiglieri non sia stata soddisfatta ufficialmente, quello che ci risulta in via ufficiosa è che la documentazione si compone di quattro slide con foto aeree, con indicate alcune zone di intervento, e nulla di più.

Va ricordato che il nostro Parco rappresenta la più grande foresta del Mediterraneo fronte mare, e che la base insisterebbe in una zona forestale dove già esiste a poche centinaia di metri la più grande base logistica statunitense nel Mediterraneo.

Fermo restando la nostra assoluta contrarietà come Partito della Rifondazione Comunista a qualsiasi forma di realizzazione di nuova base, al CISAM come a Pontedera o in qualsiasi altro comune, zona o provincia della Toscana (e del territorio nazionale), ci sembra incredibile che possa essere affrontata una discussione e presa una decisione così importante per la cittadinanza dei Comuni interessati e per il Parco con una documentazione così ridotta, se non ridicola, che non fornisce alcun dettagli sui volumi di cementificazione, sull’impatto ambientale causato dall’abbattimento di alberi e piante, sulla distruzione di un ecosistema provocato dalla moria di animali selvatici e protetti, sulle conseguenze, per gli/le abitanti delle aree limitrofe e più in generale dell’intera zona interessata, causate dal transito di mezzi militari, stoccaggio di armi pericolose, aumento di popolazione militare in piccole frazioni (come San Piero a Grado e il borgo di Coltano)

Come Rifondazione Comunista chiediamo che la riunione di lunedì sia annullata e che siano finalmente fornite tutte le informazioni e la documentazione alla cittadinanza, affinché i Sindaci e l’incredibile

Presidente del Parco non si arroghino la responsabilità di dare il via libera a quest’opera senza un reale coinvolgimento degli abitanti dei propri Comuni.

Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Pisa

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