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Rigassificatore di Livorno: la Olt Offshore chiede navi metaniere più grandi

Una richiesta inoltrata al ministero dell'Ambiente chiede il via libera per ricevere navi metaniere di capacità superiore al limite attualmente fissato a 155mila mc. Ucic-Prc: "Cosa si aspettava informare la cittadinanza della procedura in corso?"

Il rigassificatore di Livorno torna a far discutere. La Olt Offshore, la società cui fa capo il terminal di Gnl galleggiante labronico, ha infatti chiesto al ministero dell'Ambiente il via libera per ricevere navi metaniere di capacità superiore al limite attualmente fissato a 155mila mc. "Come è possibile - chiede in una nota il gruppo consiliare di Ucic-Prc - che un’opera inaugurata di recente, e che funziona molto al di sotto delle aspettative, pensi già ad ingrandirsi? E che dire di tutte le rassicurazioni date alle popolazioni della costa, preoccupate dalla realizzazione dell’opera, dal rischio incidente, dagli effetti di inquinamento e deterioramento degli ecosistemi? Forse si spiega col fatto che la richiesta riguarda anche la possibilità di gestire meglio anche le fasi di non funzionamento: carichi più grandi e tempi più lunghi di non rigassificazione a causa della scarsa richiesta di metano dalla rete. Ovvero, si certifica l’inutilità dell’opera".

Una richiesta, quella della Olt Offshore, che non riguarderebbe solo l’aumento della capacità delle metaniere, ma anche la possibilità di aumentare la differenza di temperatura tra l’acqua prelevata e quella immessa nuovamente in mare. "Così - continua la nota di Ucic-Prc - non si rischia di abbassare troppo la temperature di quelle acque, per altro non lontane da aree marine protette? E soprattutto, in nome di cosa dovremmo accettare il rischio? Far arricchire ulteriormente qualcuno con i soldi delle nostre bollette? Ma le sorprese non sono finite: questa prima domanda infatti, con allegato studio preliminare, serve per capire se il nuovo progetto debba essere sottoposto alla procedure di Valutazione di Impatto Ambientale, e la procedura è pubblica. Ci sono 45 giorni, dal 12 Maggio, per presentare osservazioni".

Il gruppo consiliare accusa quindi l'Amministrazione comunale. "Cosa si aspettava - prosegue la nota di Ucic-Prc - a comunicare alla cittadinanza della procedura in corso e della possibilità di presentare osservazioni? Chi avrebbe il dovere istituzionale di avvisare i cittadini ancora una volta sceglie di tenere tutto sotto traccia. Recentemente si è affrontato l'argomento anche in Consiglio comunale ma durante la discussione non si è fatto alcun cenno alla procedura che era già in corso. Chiediamo che sia data rapida informazione sulle richieste della Olt Spa e che sia favorito il dibattito pubblico".

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