Il Pd pensa al rilancio post Covid-19: cancellazione tributi, contributi e coinvolgimento associazioni

Il Partito Democratico di Pisa lancia nuove proposte per superare le difficoltà che ci saranno alla fine della fase di emergenza sanitaria

Il gruppo consiliare del Partito Democratico rilancia le proposte per la ripresa della vita e dell'economia dopo il Covid-19. Un impatto, quello su commercio e imprese, che è importante secondo le stime: "Dalla nota tecnica del direttore dell'Irpet - scrive in una nota il Pd - si ha una prima dimensione dei danni in termini economici generati dall'emergenza Covid-19. Con tutte le preoccupazioni del caso si stima che la chiusura delle attività interessi 390mila lavoratori dipendenti e 200mila autonomi, che rappresentano il 38% del totale occupazione toscana e il 41% del Pil regionale. La platea su nominata produce un valore aggiunto di circa 800mila euro la settimana, che corrispondono a circa il 7% del Pil toscano. Se tutta la platea interessata attiverà gli ammortizzatori sociali previsti, il costo degli stessi ammonterebbe a 140 milioni di euro a settimana".

"Il ruolo del Comune - afferma il Pd di Pisa - è quello di usare il bilancio per proteggere i cittadini e l'economia dagli shock dei settori emergenti nella nostra area". Ecco quindi le 8 proposte che il partito formula e vuole discutere con l'amministrazione, dopo il primo richiamo in particolare al settore turistico.

  1. cancellazione di tutti i tributi locali fino a dicembre 2020 per le realtà colpite dalla sospensione o riduzione delle attività; cancellazione dei canoni di affitto alle associazioni ed enti che occupano spazi comunali fino a dicembre 2020; contributo alle associazioni, enti e imprese che occupano spazi privati in misura pari ai canoni di affitto marzo-dicembre 2020

  2. attivazione di accordo con gli istituti bancari, coinvolgendo la CCIAA, per l'immissione immediata di liquidità a tutte le categorie economiche per l'accesso al credito a costo e interessi zero. Il prestito o credito può essere garantito dal Comune o lo stesso si può accollare il contributo in c/interessi.

  3. Costituzione di un Fondo di Mutuo soccorso (come fatto dalla Sds dell'Empolese Valdarno Valdelsa) destinato ad aiutare, nell’immediato, coloro che più di altri sono messi in difficoltà dalla diffusione del Coronavirus e, successivamente, a sostenere la ripresa delle attività sociali. Il fondo è aperto alla partecipazione economica di singoli cittadini, di imprese e di associazioni che vogliano dare il loro contribuito. A Pisa ci sono istituzioni che possono contribuire significativamente e che possono essere coinvolte (le fondazioni bancarie in primis). Le risorse saranno utilizzate per: erogazione di contributi economici ai singoli e/o famiglie e altri interventi di natura sociale che si rendessero indispensabili, anche in collaborazione con il Terzo Settore, i beneficiari saranno individuati dai servizi sociali territoriali con particolare attenzione alle famiglie e ai singoli che si trovano maggiormente in difficoltà a causa della crisi Covid-19, ai dipendenti a tempo determinato cui non è stato rinnovato il contratto, ai precari, ai lavoratori autonomi in crisi, alle persone con redditi molto bassi o senza reddito. Per garantire la possibilità di raggiungere rapidamente le singole persone in difficoltà la Società della Salute si avvarrà anche della collaborazione delle reti sociali esistenti, delle associazioni di categoria, dei sindacati con le quali si coordinerà per una equa e corretta gestione dei fondi.

  4. Aumento dei contributi alle associazioni ed imprese culturali e organizzazione di eventi coinvolgendo i soggetti del territorio.

  5. Prolungamento di tutte le convenzioni e rapporti di lavoro che il comune ha ratificato prima di questo evento, fino alla fine dell’emergenza (#nessunorimangaindietro)

  6. Sostenere economicamente le aziende presenti sul territorio, con stanziamento di fondi senza garanzie, per aiutandole ad adattare le loro produzioni/attività al nuovo scenario pandemico, rendendole pronte alla ripartenza ed ad un nuovo sviluppo con le restrizioni di distanziamento sociale previste.

  7. Istituzione di una Commissione straordinaria per le Emergenze, composta da una rappresentanza di tutti i gruppi presenti in consiglio comunale allargata alle eccellenze Universitarie e di Ricerca e alle forze sociali che abbia il compito di definire una regia di interventi economico-sociali, nello scenario attuale ed in scenari futuri.

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  8. Stipulazione di convenzioni con le associazioni operanti nel terzo settore per fornire assistenza e supporto a tutte quelle situazioni di estremo disagio che ci troveremo ad affrontare una volta terminato il periodo di quarantena.

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