Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

San Giuliano Terme: il mio campo libero

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Da settimane si è riaccesa l'attenzione suIl'impianto sportivo e gli spazi pubblici confinanti del capoluogo e per questo motivo L'Altra San Giuliano ribadisce la sua contrarietà alla privatizzazione delle gestioni degli impianti sportivi del nostro comune e in particolar modo quella del campino adiacente allo stadio “Giovanni Bui” di San Giuliano Terme. La questione risale alla fase finale dell’Amministrazione Panattoni. Già allora ci opponemmo e la contrastammo con vari interventi.
 
La nostra posizione è semplice, l’abbiamo a suo tempo espressa in Consiglio comunale e ripresa con un’interrogazione, presentata in data 19 novembre 2013, in cui si chiedeva di mantenere pubblico quello spazio in quanto bene comune non solo del capoluogo, ma di tutto il territorio comunale, frequentato da squadre amatoriali e da chiunque avesse voglia di giocare una partitella a calcio, fare una corsa, portare dei bambini sul prato a giocare a pallone.
 
Ciò nonostante l'assegnazione a gestioni esterne degli impianti sportivi è andata avanti e, oggi per l'impianto di San Giuliano, si paventa il rischio della trasformazione del manto erboso in erba sintetica “del campino” e della sua chiusura alla fruizione gratuita, con la conseguenza che la comunità sangiulianese perderà uno spazio che ha da molto tempo utilizzato per fare sport liberamente.
 
Nel dibattito che si è acceso da più parti viene messa in discussione anche la legittimità del bando di gara e la convenzione per l'assegnazione. Qualora venissero alla luce palesi inadempienze e gravi vizi di procedura, per quanto ci riguarda, non esiteremo un secondo a ribadire la nostra posizione e decidere da che parte stare concorrendo, per quello che ci compete dai banchi dell'opposizione, allo stop di tutta l'operazione.
 
Il collettivo L'Altra San Giuliano vigilerà quindi sugli sviluppi della vicenda e riafferma, ora come allora, la necessità per il paese e per tutto il territorio comunale di avere un luogo verde e libero per fare sport, per lo svago e il divertimento. Questa grave privazione deriva da errori compiuti in precedenza. La nuova amministrazione, se non potrà fare una scelta diversa e opposta, garantisca ai cittadini di ricavare più vantaggi sociali possibili dalla gestione privata e si faccia carico di trovare uno spazio adeguato per il bisogno che la nostra comunità ha di fare sport come si è sempre fatto in passato: giocare e divertirci senza pagare un centesimo a nessuno.

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