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Santa Croce in Fossabanda, il Pd: "Nessuna ostilità alla valorizzazione, il nostro no al metodo adottato"

Il Partito Democratico di Pisa spiega il perchè del voto contrario in Consiglio comunale alla questione della concessione dell'immobile alla Scuola Sant'Anna

"In merito al voto del gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale sulla concessione in comodato alla Scuola Sant’Anna dell’ex Convento di Santa Croce in Fossabanda, riteniamo necessario evitare equivoci. Il PD non ha alcuna ostilità verso operazioni di valorizzazione del patrimonio comunale che vedano protagonisti soggetti pubblici e rilevanti, per la città e non solo, come la Scuola. Ne sono testimoni, peraltro, le trattative intavolate già durante la scorsa consiliatura quando, però, il valore del bene era stato fissato dagli enti titolati in una misura notevolmente superiore rispetto a quella accettata oggi. Il voto espresso si riferisce al metodo adottato ed è stato ampiamente motivato, anche attraverso la presentazione di una proposta di ordine del giorno, respinta dalla maggioranza". Ad intervenire sulla discussione avvenuta in Consiglio comunale sul destino di Santa Croce in Fossabanda, discussione che si è conclusa con il via libera al prolungamento della concessione d'uso a 28 anni con la possibilità anche di acquisto dell'immobile da parte della Scuola Sant'Anna, sono Andrea Ferrante, segretario cittadino del Pd, e Matteo Trapani, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, che spiegano la posizione del partito che rappresentano.

Se il Sant'Anna vincerà un bando ministeriale Fossabanda sarà venduta

"In quell’atto (l'ordine del giorno presentato e respinto, ndr) sono state precisate le condizioni che avrebbero reso per noi congrui il percorso ed il risultato - affermano i due esponenti dem - la determinazione del prezzo di cessione da parte dell’Agenzia delle Entrate, ente pubblico terzo e specializzato; la trasformazione del contratto di comodato in contratto di concessione di valorizzazione, visti gli ingenti investimenti da effettuare e la natura di bene del demanio culturale; l’adozione di una clausola che prevedesse la riduzione temporale della concessione in caso di minori investimenti; la possibilità di fruizione degli spazi a favore del Comune di Pisa per attività istituzionali e culturali; la regolazione della fruizione pubblica del bene, come previsto dalla legge".

"Ci siamo purtroppo ritrovati di fronte a una chiusura totale, con una proposta presentata dal sindaco Conti, che ha avocato a sé le deleghe in materia spettanti al vicesindaco, come non modificabile - proseguono Ferrante e Trapani - se la Giunta avesse accettato questi suggerimenti non ci sarebbe stato certamente un voto contrario. Saremmo stati anzi ben lieti di contribuire all’approvazione di una nuova collaborazione con la Scuola Sant’Anna. Nonostante si debba osservare, ma questo è un difetto dell’attuale amministrazione comunale, che in epoca di finanziamenti PNRR il Comune di Pisa non ha nemmeno provato a prevedere un suo progetto su un bene così importante. Per questo - concludono i due esponenti Pd - vogliamo riportare la discussione nei termini esatti. I consiglieri comunali hanno il compito di promuovere e tutelare gli interessi della città con intelligenza e lungimiranza, ovviamente, ma anche con enorme attenzione nell’amministrazione dei suoi beni. Negli anni abbiamo già dimostrato in innumerevoli occasioni di essere portatori di una solida e indiscutibile cultura di governo".


 


 


 

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