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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Sfratti a Pisa: "Bomba sociale, urgente blocco e recupero dei 171 alloggi pubblici vuoti"

Diritti in Comune torna sulla questione e denuncia l'aumento delle esecuzioni forzate in città

Sono "dati drammatici" quelli forniti dal Ministero dell’Interno su quello che sta avvenendo a Pisa sul fronte della emergenza abitativa, una "bomba sociale a cui le istituzioni a partire dal Comune fino la Governo e alla Regione non danno risposta". Diritti in Comune, forza politica in Consiglio comunale che unisce Una città in comune e Rifondazione Comunista, riaccende l'attenzione sulla questione sfratti, che fanno registrare un "+604,30% di richieste di esecuzione forzata, +553,85% di sfratti eseguiti con la forza pubblica".

"A fronte di un aumento della povertà e di una riduzione dei salari e della precarizzazione del lavoro - scrive in una nota il gruppo - il valore degli affitti sul mercato privato rimane spropositato ed inaccessibile, mentre manca qualsiasi politica per il rilancio di un piano nazionale per l’edilizia popolare. A Pisa sono migliaia gli alloggi privati tenuti volutamente sfitti per drogare il mercato, mentre sono centinaia gli alloggi popolari tenuti chiusi perché non si investono le risorse necessarie (15mila euro il costo medio per appartamento) per darli a chi ne ha diritto. Da mesi denunciamo insieme con i movimenti per il diritto all’abitare e i sindacati degli inquilini questa situazione esplosiva che i numeri del Ministero confermano".

Lo stop per gli sfratti sancito dalla pandemia è un ricordo ormai: "Così non è più possibile andare avanti. Chiediamo nuovamente alla Prefettura di dare seguito a quando chiesto dal Consiglio comunale e provvedere ad una sospensione degli sfratti. Al contempo sono necessarie delle politiche di rilancio della edilizia pubblica a partire dal recupero del patrimonio abbandonato: nella nostra città e in tutta Italia sono migliaia i metri quadrati lasciati nel degrado che potrebbero essere riqualificati per garantire il diritto all’abitare". "Occorre intervenire sul mercato privato - aggiunge e conclude Diritti in Comune - calmierando i prezzi e tutelando realmente gli inquilini, e su questo il Comune non può più girarsi dall’altra parte ma deve subito stanziare le risorse necessarie per rendere subito utilizzabili i 171 alloggi pubblici oggi abbandonati".

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