Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Siamo in cammino. Perché rimaniamo in SEL

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Abbiamo gli occhi aperti, sugli abusi, le ingiustizie, ma anche sul nuovo vento che spira in Europa contro le politiche di austerità.

C’è chi ha scelto di riposare, di aspettare che si creino le condizioni perché anche in Italia nasca un nuovo soggetto politico della sinistra. Noi siamo dentro questo percorso, ma non aspettiamo, attivamente ci impegniamo.

Siamo convinte e convinti che la nostra casa non sia più solo il partito: la nostra casa è quando incontriamo sindacati, movimenti, associazioni, singole persone che cercano di rompere l’assedio della solitudine.Quando  diamo futuro alle imprese elettorali.

Siamo stanche degli annunci, di leader che riempono le pagine dei giornali, perché ci interessa costruire i luoghi del confronto quotidiano, per una risposta alla crisi che tuteli e parli a nome del 99% degli uomini e delle donne che in questi lunghi anni ha perso  la dignità del lavoro, i servizi sociali, l’assistenza sanitaria, il diritto alla casa, una scuola accogliente e democratica

Siamo per il reddito di dignità e cittadinanza e ci impegniamo a costruire ponti tra tutte le forze politiche e sociali che in questi anni si stanno battendo per ottenerlo. Siamo per una economia che riscopra il valore della qualità, della laboriosità artigianale, della cooperazione come forza democratica e non come strumento di riduzione dei diritti. Per una valorizzazione dell’agricoltura, delle piccole opere, della manutenzione. Per una economia finalmente non sviluppista ma consapevole dei limiti che l’ambiente e le risorse date ci assegnano. Siamo scalzi, sempre, e pensiamo che il mondo è di tutti e le strade sono aperte.

In Italia come nella nostra città ci sono persone che da tempo stanno a guardare nauseate, sconcertate, in attesa di risposte.  Ma il tempo dell’impegno è ora. Non ci spaventano le domande e i conflitti, sono il sale della politica. Crediamo tuttavia che anche SEL possa dare un contributo se nasce dal lavoro quotidiano di iscritti, curiosi, amministratori che con forza prendano la strada della alternativa a quel progetto di centrosinistra che con la fine di Italia bene comune ha perso i conti con la storia.

Siamo per la cura della nostra comunità, del tesoro di relazioni e di storia che abbiamo. E non accetteremo ancora che il destino della politica venga deciso da piccoli gruppi. Siamo in cammino.

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