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Cascina: scontro aperto sul tema sicurezza tra Betti e la Lega

Botta e risposta tra il sindaco e lo schieramento capeggiato da Susanna Ceccardi

E' scontro aperto sul tema della sicurezza all'interno del territorio comunale cascinese tra il sindaco Massimiliano Betti e l'eurodeputata (ed ex prima cittadina di Cascina) Susanna Ceccardi. Ad aprire il confronto polemico è stata l'ex sindaco con un post sulla propria pagina Facebook, nel quale ha citato un episodio di rapina violenta ai danni di un residente: "Una cosa del genere con l'amministrazione da me guidata non era mai successa! Adesso insieme al Pd son tornati i parcheggiatori abusivi e l'insicurezza nelle strade. D'altronde lo avevano annunciato. Ogni volta che esco di casa e vedo il degrado, l'incuria e il disinteresse di questa amministrazione, da cittadina e da ex amministratore mi domando come possano guardarsi allo specchio la mattina e non arrossire di fronte a tutte le bugie che hanno raccontato ai cittadini. Hanno ricominciato a organizzare marce e manifestazioni per la legalità. Signori miei,la legalità si fa rispettare coi fatti e l'impegno, non con le bandiere".

Il sindaco del Pd incalza nella risposta: "La sicurezza di Cascina pare tornare in cima ai pensieri di Susanna Ceccardi, che, dalla lontana Bruxelles, trova il tempo di dedicare un post su Facebook al Comune che ha abbandonato anzitempo. I tanti impegni di questi anni le fanno dimenticare quale fosse il quadro sulla sicurezza a Cascina nei suoi anni di amministrazione. E la lontananza non le fa notare neppure cosa succede nella nostra zona, in termini di sicurezza, in Comuni guidati dalla Lega. Ci tengo a citare un solo elemento chiave sul bilancio del mandato Ceccardi: a ottobre 2020, quando la nuova amministrazione si è insediata, la Polizia municipale non aveva nemmeno il comandante".

"Forse la frenesia di questi cinque anni le ha fatto perdere la percezione di quanto discontinuo (e breve) è stato il suo lavoro nel nostro Comune - continua Betti - dopo l’elezione a sindaca del 2016 ritenne di dividersi, già nel 2018, tra Cascina e Roma per un incarico in uno staff ministeriale. Nel 2019 è passata al Parlamento europeo, lasciando la carica di prima cittadina e mantenendo però l’incarico di assessore alla Sicurezza (con presenze in giunta molto rarefatte). Nel 2020 una nuova candidatura, quella volta per la presidenza della Regione Toscana (con minor fortuna)".

Il sindaco di Cascina conclude: "E' comprensibile come tutta questa attività di promozione di una linea politica, con pochi spazi lasciati alla riflessione sulla società e allo studio del territorio, possono, in effetti, averla portata ad avere ricordi non del tutto precisi su quelle che sono state le condizioni della sicurezza a Cascina durante il suo mandato e quella che è la situazione della sicurezza in Comuni a guida leghista".

A stretto giro di posta è arrivata la presa di posizione dell'eurodeputata della Lega: "Nel Documento di programmazione presentato dall'amministrazione PD c’è scritto che non giova a nessuno fingere che il sindaco sia uno sceriffo, è un modello che come ha dimostrato l’ultima amministrazione non porta alcun risultato positivo per i cittadini, la sicurezza si combatte conoscendo a fondo le criticità del territorio. Noi, invece, ci chiediamo, visto i diversi casi che si sono verificati sul territorio, quanto conosca questa Giunta la nostra città".

"Perché quanto oggi Cascina non sia sicura è sotto gli occhi di tutti - ribadisce Susanna Ceccardi insieme alla deputata Donatella Legnaioli (Lega), alla consigliera regionale e comunale Elena Meini (Lega) e al consigliere comunale Daniele Funel (Lega) - i cittadini sono esasperati e hanno perso il conto degli episodi di violenza. La situazione inizia ad essere fuori controllo, con varie aggressioni da parte di baby gang, venditori abusivi in centro, furti e ora la rapina in pieno centro con una pistola. A tanto ha portato la gestione di Betti, che ha voluto cancellare le nostre iniziative come l’operazione strade sicure o il progetto sentinelle di notte". 

"Il PD ha perso tanto fiato e tempo a criticare i nostri progetti di sicurezza, siamo stati derisi per aver allontanto i parcheggitori abusivi che oggi sono 'felicemente' tornati nei nostri parcheggi e nei nostri mercati, così come abbiamo letto paginate della sinistra contro le sentinelle di notte. Presenteremo un'interrogazione in Consiglio comunale per conoscere cosa intende fare il sindaco sul tema della sicurezza. Ma la sensazione è che per il PD la sicurezza non sia una priorità e che l'importanza siano le fiaccolate, le marce e le panchine arcobaleno" aggiungono Ceccardi, Legnaioli, Meini e Funel.

E concludono: "La Lega, oltre a sollevare la questione in Consiglio comunale, si rivolge anche al ministro Lamorgese, con un'interrogazione parlamentare per chiedere di agire immediatamente. E’ urgente intervenire, e il referente del Viminale su questo deve aiutare i cittadini di Cascina ad uscire da questa situazione totalmente fuori controllo".

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