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Sinistra per... e il Laboratorio Rebeldia per i referendum sul lavoro: raccolta firme a partire dall'Ex Colorificio Liberato

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Anche a Pisa, come in tante altre parti d'Italia, si è formato il comitato per la raccolta delle firme sui referendum per l'abrogazione delle modifiche all'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e per l'abrogazione dell'art. 8 della manovra finanziaria dell'agosto 2011 (Legge Sacconi). Le modifiche apportate all'art. 18 dalla riforma Monti-Fornero eliminano di fatto la possibilità di reintegro sul posto di lavoro in caso di licenziamento senza giustificato motivo; l'art. 8 della manovra finanziaria (del governo Berlusconi) permette in sede di contrattazione aziendale di derogare in senso peggiorativo al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e persino alle leggi dello Stato.

Abbiamo deciso di fare parte di questo percorso, apprezzando la sua natura aperta al contributo di tutte le realtà politiche, sociali e di movimento. In questa fase di attacco feroce allo stato sociale e ai diritti, lottare per il contratto collettivo nazionale e per il diritto al reintegro dopo licenziamenti senza giusta causa significa rilanciare il tema del lavoro come valore centrale dal quale far partire un reale cambiamento.

Nell'appoggiare questa importante battaglia referendaria, vogliamo però andare anche oltre, affrontando il tema di una generazione intera che vive oscillando tra disoccupazione e precarietà, senza la garanzia di un reddito continuo e dei diritti che erano ad esso legati (quelli ora sotto pesante attacco). Una generazione priva di qualunque forma di stabilità e della possibilità di poter progettare il proprio futuro. L'attacco al lavoro cosiddetto "garantito" - ma sempre meno tale - riguarda anche questa fascia sempre più grande della popolazione, e alla battaglia referendaria per difendere i diritti ora sotto attacco, bisogna unire quella per allargarli a chi quei diritti già ora non li ha.

La volontà di seguire il percorso referendario con questo spirito ci porta a individuare come punto di raccolta firme l'ex Colorificio Toscano. E' infatti su questa industria - acquisita dalla multinazionale J-Colors e poi chiusa  nel gennaio 2009 dopo l'appropriazione dello storico marchio e la delocalizzazione della produzione --, e sull'intera area produttiva che la circonda, che il Municipio dei Beni Comuni ha posto alla città e alle istituzioni una serie di domande che ancora attendono risposta, circa il futuro produttivo di quell'area, come del resto della città di Pisa.

Riteniamo che questa grande fabbrica dismessa sia lo spazio ideale dove poter approfondire le analisi e costruire percorsi politici per contrastare la crisi, la precarietà, riaffermare i diritti sul lavoro e comprendere cosa produrre e come produrre, in maniera compatibile con l'ambiente.

Presso l'ex Colorificio è attivo uno sportello dove sostenere i due referendum sul lavoro. Sempre a partire da questo spazio è stata avviata una campagna composta da dibattiti, iniziative e concrete mobilitazioni per affrontare i nodi critici dell'ingresso nel mercato del lavoro, della vivibilità dei luoghi di produzione, della compatibilità con l'ambiente del sistema dei consumi e dell'accesso ai servizi per le categorie più colpite dalla crisi.


Laboratorio Rebeldia
www.rebeldia.net

Sinistra Per...
www.sinistraper.org

www.referendumlavoro.it
referendumlavoro.noblogs.org


Vieni a firmare per i referendum sull'articolo 18 e sull'articolo 8 all'Ex Colorificio Liberato, in via Montelungo 70/633
i banchetti sono presenti:
- durante tutte le iniziative pubbliche
- il lunedì dalle 18 alle 23
- il martedì dalle 21.30 alle 23

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