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Domenica, 23 Giugno 2024
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Sinistra Unita per Pisa: "L'amministrazione comunale non rinnoverà Il patto dei sindaci per il clima e l'energia"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia è nato su impulso della Commissione Europea, per consentire ai Comuni di far fronte al cambiamento climatico in maniera concertata, incisiva, scadenzando obiettivi concreti, come la riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e la neutralità carbonica entro il 2050.

Negli ultimi anni, anche stante l’aggravarsi di eventi climatici catastrofici, la Rete si è molto estesa, con l’adesione di un numero sempre maggiore di enti locali (circa 12.000 aderenti da oltre 60 Paesi). Il PAESC come il PUMS, il Piano del verde e altri dispositivi, contribuiscono a rendere trasparente l’operato delle amministrazioni e si prestano a dare credibilità alle amministrazioni stesse. Tra questi, non figurerà più il Comune di Pisa.

È quanto ha dichiarato nella giornata di ieri, sollecitata dal Question Time di Sinistra Unita per Pisa, l’assessora all'ambiente Gambini, senza tuttavia fornire alcuna motivazione in merito a una scelta che appare scellerata.

I cittadini e le cittadini di Pisa sono forse immuni dalle malattie legate ai livelli di inquinamento? Non meritano di vivere in una città più pulita e sostenibile, in un territorio protetto dagli eventi imprevedibili che stanno devastando molte città italiane?

Temi prioritari come l’efficientamento energetico e il ricorso a fonti rinnovabili sono, evidentemente, per questa giunta non solo secondari, ma indegni di attenzione. Lo si era già constatato negli ultimi cinque anni, anni in cui il traffico a Pisa è aumentato, così come il livello di inquinamento.

La decisione preannunciata dall’assessore è dunque il sigillo finale a questa postura disimpegnata. 

Non può che leggersi così la decisione di ritirarsi da una rete funzionale a migliorare l’ambiente in cui viviamo, e le nostre stesse vite.

Una decisione che costituisce un chiaro manifesto politico: la destra non dà retta alle "fandonie" sul clima, alla destra nessuno deve imporre come comportarsi. Un messaggio ai propri elettori, una rassicurazione sul fatto che le tradizionali abitudini (come prendere la macchina per andare ovunque) non saranno minacciate? Forse. Ma siamo sicuri che gli elettori di questa giunta siano contenti di perdere l’occasione di stare al passo con la direzione del resto del mondo, che ritiene improrogabile un impegno sul clima? La questione climatica è trasversale, colpisce la salute e i beni di tutte e tutti, ricchi e poveri, non salva i privilegiati, sebbene questi ultimi abbiano certamente un maggiore accesso alle cure.

Sta di fatto che questa iniziativa, analoga alla uscita dalla Rete RE.A.DY (rete di enti locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere), che costituì il primo atto politico della precedente giunta di destra, determina l’ennesima conferma della caratura di questa amministrazione che non è “civica” ma allineata perfettamente alla destra europea.

Sofia Luigi Maria, Capogruppo Sinistra Unita per Pisa

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