Situazione politica pisana post-elezioni: Trapani (Pd) contro l'amministrazione leghista

Se volessimo dare retta ad un noto deputato cascinese che affermava “Pisa è dei pisani”, allora bisognerebbe far notare che in due anni proprio i pisani hanno sempre bocciato la lega, per ben due volte alle urne.
Negli ultimi mesi ci siamo sentiti dire che il nuovo modello sociale pisano era un fiore all’occhiello e con queste parole il Sindaco Conti ha appoggiato con forza la candidatura dell’assessora al sociale.
Tuttavia questo fiore all’occhiello non era reale, ma solo uno dei tanti slogan che hanno sempre rappresentato l’unico cavallo di battaglia di questa destra leghista.
A dimostrazione di ciò il flop clamoroso, proprio nei quartieri, della candidatura promossa da Conti.

Le ragioni del fallimento della Lega sono molteplici, a Pisa in particolar modo.
Abbiamo appena passato un’estate dove l’unico tema della giunta era quello di sbocciare spumanti sul lungomare per mettere transenne, mentre nessun evento, nessun intervento sul turismo e sul commercio, nessuna iniziativa culturale è stata presa, registrando un danno senza precedenti per attività e aziende.
La gestione dell’inizio delle scuole è stata lenta, deficitaria, piena di problemi e disorganizzazioni.
Nessun intervento sui luoghi degradati, nessuna manutenzione, nessun progetto in città e nemmeno un piano per la prevenzione degli allagamenti, mentre la Regione dichiara subito lo stato di emergenza regionale, anche sul nostro litorale, che permetterà da subito un risarcimento per i danni subiti.

Quella di Michele Conti è un’amministrazione che ha fatto scappare le persone dalle piazze, ha reso più insicure e invivibili le sue vie, ha litigato con tutte le istituzioni presenti, ha allontanato gli studenti per poi richiederne la presenza con qualche manifestazione e pochi fatti. Le associazioni sono state lasciate sole, in alcuni casi sfrattate proprio da quei luoghi (penso alla Leopolda) dove si può invece costruire aggregazione. La Leopolda, per fare un esempio, ha dovuto qualche giorno fa ospitare “Pisa in Fiore” dato che il Comune si è scordato proprio di rispondere ad uno degli eventi che avevano caratterizzato la città.
Insomma, potremmo andare avanti, ma a quel deputato sopra citato, nonchè sindaco ombra, interessa solo andare all’attacco di chi ci ha messo la faccia e ha ottenuto un successo senza pari, rappresentando valori e proposte di un'intera comunità (ricordo che i consiglieri regionali Alessandra Nardini e Antonio Mazzeo, spesso oggetto delle invettive, hanno ricevuto un consenso in città che nemmeno tutti i candidati leghisti insieme raggiungono). La nostra è una comunità ampia e fatta di storie e persone, se ne faccia una ragione e pensi ad iniziare a svolgere il suo ruolo.
Attacchi senza senso che non si addicono a un deputato che viene profumatamente pagato non per fare il commentatore o il commissario sulla sicurezza. Mansioni, tra le altre cose, che gli riescono ben peggio delle altre.

Fra pochi giorni si andrà al voto anche a Cascina e penso sia importante ricreare un forte tessuto di area insieme al nostro Comune per sviluppare  realmente questo territorio e non renderlo un trampolino di lancio di politicanti.

È arrivato il momento di dire basta alle politiche inefficaci e dannose che abbiamo subìto negli ultimi anni. Dobbiamo puntare ad un costante e serio lavoro con tutto il territorio provinciale, in sinergia con la Regione, attenti anche alle opportunità offerte dagli investimenti europei, per sviluppare un asse economico, tecnologico e turistico che si estende fino al nostro litorale.
Sarà il caso di iniziare a lavorare veramente, perché questa Pisa vorremmo trovarla fra due anni e mezzo non addormentata e immobile, ma vivace e di nuovo pronta a competere con le eccellenze mondiali.
Mentre la giunta leghista chiude i luoghi di aggregazione pubblica e confronto, noi siamo pronti a dialogare con i cittadini, per rialzarci insieme e con noi riportare in alto anche il Comune di Pisa e la sua provincia. Il deputato può stare sereno e tornare ad occuparsi di idropulitrici.

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