Partecipazione, il Pd: "Contrari alla soppressione dei Ctp, che alternative dal sindaco?"

Presentata un'interpellanza dai consiglieri Marco Biondi e Benedetta Di Gaddo sul destino dei Ctp: "Non presentato l'elenco dei consiglieri nei termini"

I cittadini che ruolo avranno nella prossima legislatura? E' su questo tema della partecipazione, attraverso i Ctp, che i consiglieri comunali del Pd Marco Biondi e Benedetta Di Gaddo hanno presentato stamani, 31 agosto, un'interpellanza urgente al sindaco Michele Conti.   

"Attualmente lo Statuto del Comune di Pisa - ha sottolineato Biondi - prevede i Consigli Territoriali di Partecipazione per i quali, dopo la seduta d'insediamento del nuovo Consiglio Comunale, i capigruppo consiliari avrebbero dovuto consegnare entro 30 giorni l'elenco dei consiglieri per ciascuno dei Ctp. Termine questo che non è stato rispettato. In campagna elettorale Conti aveva proposto il loro superamento con altri organismi, non meglio precisati. Sei ancora convinto, sindaco Conti, di superare i Ctp? Se sì, ed occorre cambiare però lo Statuto, cosa proponi al loro posto?".

"Credi ancora nella partecipazione dei cittadini? - è la provocazione - i Ctp, in molti casi, sono diventati un punto importante per tanti cittadini, sopratutto per i quartieri periferici. Un patrimonio di confronto con tante associazioni sul territorio che forse vuoi disperdere?". Incalza anche Di Gaddo: "E' molto importante mantenere un rapporto costante con i cittadini dei quartieri ed è impensabile che possa funzionare solo una struttura totalmente accentrata sulle decisione del sindaco. La partecipazione è fondamentale. Vogliamo risposte concrete il prima possibile. I Ctp degli anni passati, pur funzionando con tempi non sempre veloci, sono però in molti casi riusciti a far sentire la voce dei cittadini".

Brandetta Di Gaddo, è stata, nella scorsa legislatura, Presidente del Cpt 2 (Cep, Porta a Mare, Barbaricina). Marco Biondi è stato presidente invece del Ctp 3,  Riglione, Putignano, Coltano e Sant'Ermte.

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Il documento al quale dovrà rispondere il primo cittadino chiede quindi se la Giunta "intende modificare lo statuto del Comune di Pisa", confermando quindi "la propria intenzione di soppressione dei Ctp". In questo caso chiede "quali altri organismi partecipativi si intenda creare". Aggiungono i proponenti che il gruppo Pd "esprime la sua più totale contrarietà all'ipotesi di abolire i Ctp, ne rivendica il ruolo svolto in questi anni, ne sottolinea le potenzialità finora purtroppo non pienamente espresse e invita la Giunta e il Sindaco a condividere e aprire un percorso per il rilancio dei Ctp e per la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita pubblica della comunità".

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