Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Sovranità raccoglie le firme al mercato di Ponte a Egola contro il degrado di San Miniato portato dal sistema sinistra – PD

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il sistema sinistra – PD insieme alle finte opposizioni di centro-destra hanno portato San Miniato sulla china di un degrado da cui sarà difficilissimo risalire.

“Il PD dominante e tutti i cespugli di sinistra e centro-destra che si spartiscono le briciole di poltrone e potere a San Miniato stanno facendo acqua da tutte le parti – sostiene il responsabile provinciale di Sovranità, Matteo Pacini – Anzi, milioni di litri d’acqua sversati per anni dall’acquedotto pubblico nel cantiere del mostro di cemento abbandonato dal Consorzio Etruria (Lega delle Cooperative) al centro di San Miniato Basso, pericolante e pericoloso, frequentato abitualmente da drogati, spacciatori e immigrati”.

“L’interporto merci di San Donato, un deserto industriale costellato di ettari cementificati e abbandonati, discariche abusive di rifiuti – prosegue l’esponente di Sovranità – e in mezzo a tanta desolazione i Licei frequentati da centinaia di studenti. Per non parlare dello stato di abbandono e degrado della Stazione ferroviaria San Miniato-Fucecchio, rovinata dopo appena tre mesi dalla ristrutturazione da immigrati e drogati, di cui è ostaggio tutte le notti. Il tutto, al costo di decine di milioni di euro a carico della collettività”.

“E per non farsi mancare niente, l’invasione di immigrati irregolari, i richiedenti asilo senza diritto di averlo – attacca Pacini – coccolati in tutti i modi, che se la spassano gratis mentre i samminiatesi pagano tutto fino all’ultimo centesimo, nonché sempre più aggressivi specialmente con le donne e i bambini davanti a supermercati e bar”.

“Per tutto questo, per fermare un sistema che ci sta portando al disastro, oggi abbiamo tenuto un presidio al mercato di Ponte a Egola, per informare e raccogliere firme – conclude il responsabile pisano di Sovranità – su tre punti ben precisi: l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sulle responsabilità per i disastri edilizi ed economici di San Miniato Basso e di San Donato, il trasferimento dei progetti della nuova iper-Coop e del magazzino Penny Market sull’area dell’Interporto di San Donato, infine perché non siano accolti altri immigrati clandestini e siano espulsi quelli già presenti. Centinaia sono stati i cittadini interessati, che hanno sottoscritto le nostre richieste”.

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