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Salta la vendita di Toscana Aeroporti Handling: "Pessima figura"

I commenti di Rifondazione Comunista e dei consiglieri regionali Petrucci (FdI) e Meini (Lega)

La fumata nera per la vendita di Toscana Aeroporti Handling viene accolta positivamente dalla politica locale pisana. La sinistra, anche con Rifondazione Comunista Toscana, parla di una "vittoria della lotta, ma solo un successo parziale, visto che la Toscana aeroporti non si arrende e cerca nuovi acquirenti. Ci riferiamo all’annuncio dell’addio della cessione dell’handling aeroportuale di Pisa e Firenze a Consulta. Se questo significa che le pesanti ripercussioni sul futuro di circa 500 lavoratori ad ora non si realizzeranno, certo rimane in piedi la questione di fondo, cioè che tutto sia demandato ad un padrone privato che agisce indisturbato (anzi, sostenuto anche con la deliberazione, senza garanzie alcune, di 10 milioni di fondi della Regione) in un mercato dove lavoro e tutele non hanno diritto di cittadinanza". L'invito è all'attenzione, per "evitare il rischio di ritrovarci la realizzazione del mega aeroporto di Firenze fra le opere strategiche sostenute da questo governo, magari con in fondi del PNRR, e così resuscitare un opera seppellita da sentenze definitive". 

Di una "pessima figura di Toscana Aeroporti" parlano il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, e la consigliera di Fdi-Pisa nel Cuore, Giulia Gambini: "Dopo mesi di trattative per la cessione del servizio Handling, portate avanti con tracotanza da parte della società, con gravi timori e preoccupazioni per i lavoratori del settore, sfuma tutto e si riparte da capo. Gestione delle trattative che aveva portato a ripetuti scioperi davanti agli scali di Pisa e Firenze. E’ necessario che, qualunque sia il nuovo soggetto con il quale Toscana Aeroporti andrà a trattare per la vendita del settore dei servizi a terra, che non sembra ritenere strategico nell’ambito delle proprie scelte, sia chiaro che la condizione imprescindibile deve essere la tutela dei lavoratori. Non dobbiamo dimenticare che Toscana Aeroporti, dopo la fase acuta della pandemia, sta registrando livelli di traffico in crescita mese dopo mese. Segnali di ripresa che non possono essere ignorati, alla luce dei quali non può essere gestita al ribasso la cessione dei servizi di terra. Toscana Aeroporti convochi subito un tavolo per dare le risposte che i lavoratori meritano: il mantenimento del livello occupazionale non può essere trattato al ribasso!".

Meno negativa alla cessione sembra la leghista Elena Meini, consigliere regionale: "A prescindere dall’opportunità o meno di vendere Toscana Aeroporti Handling quello che ci preme maggiormente, visto che la trattativa è saltata, è porre la massima attenzione per salvaguardare i circa 400 posti di lavoro. La società, infatti ha ribadito che, comunque, continuerà a ricercare dei compratori, evidenziando le difficoltà che sta attraversando, stante la pandemia. Non volendo entrare nelle dinamiche imprenditoriali che, comunque, monitoreremo, vogliamo peraltro ribadire che qualsiasi ulteriore iniziativa, tesa a cedere questo ramo d’azienda, dovrà peraltro prevedere la difesa dell’attuale completo livello occupazionale". 

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