Canapisa, Ceccardi si appella a Salvini: "Basta con questo schifo a cielo aperto"

Il sindaco di Cascina chiede l'intervento del Viminale per fermare la manifestazione in programma il prossimo 18 aprile

Si unisce anche il sindaco di Cascina Susanna Ceccardi al coro dei no al Canapisa, la street parade antiproibizionista in programma per sabato 18 maggio per la quale è ancora in corso una concertazione tra gli organizzatori e la Questura sullo svolgimento e sul percorso che avrà.

Ceccardi, candidata della Lega alle Europee, si appella direttamente al numero uno del Viminale e leader leghista Matteo Salvini: "Per noi è stato un preciso impegno in campagna elettorale e per questo chiediamo adesso aiuto al ministro Salvini: basta con il Canapisa, che da anni raccoglie tutti gli spacciatori d’Italia e tutti i consumatori di droga a Pisa nel mese di maggio. È ora di chiudere con questo schifo a cielo aperto".

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Canapisa, Ziello al questore: "Valuti l'opportunità di uno stop"

"Dopo Torino, con l’importante annullamento del Festival della canapa, ci aspettiamo che lo stesso avvenga a Pisa dove i suoi cittadini - continua la coordinatrice toscana del Carroccio - si sono stufati di ospitare ogni anno la feccia di tutta Italia che si reca in città, patrimonio dell’umanità, per imbrattarla di droghe, vomito, escrementi. È ovvio: non si tratta di propaganda di idee ma di apologia dello spaccio. Le vittime sono i pisani, letteralmente ostaggio dentro le proprie case".

Annullare Canapisa, insomma, è un impegno morale per la Lega: "Grazie a un Ministro che ci ha sempre ascoltato come Salvini e al sindaco leghista Michele Conti che ha strappato il Comune dalla sinistra è possibile adesso liberare i pisani da una manifestazione che non ha nulla di sociale e di culturale - conclude Ceccardi - lo stesso vale per i negozi di cannabis, luoghi di 'promozione' dove viene banalizzata l’idea sul consumo delle droghe: tutto questo a fronte dei numeri impressionanti sull’impennata dell’uso delle sostanze stupefacenti fra i giovani ed a danno delle famiglie abbandonate per anni da quelle istituzioni che oggi finalmente si pongono a loro fianco in questa battaglia".

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