Politica

Tari: "Le azioni demagogiche della minoranza non cancellano il buon governo della giunta Conti"

Dura presa di posizione dei capigruppo di maggioranza Buscemi, Nerini e Cognetti dopo la mozione sulla riduzione TARI proposta dalla minoranza: "Noi non vogliamo il dissesto del Comune!"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Misure urgenti per il contrastare le conseguenze del Covid-19” è il generico titolo di una mozione presentata all’ultimo Consiglio Comunale dalle minoranze PD, M5S e PATTO CIVICO. Il testo prevedeva in realtà un generico taglio della TARI e dilazioni maggiori. In Consiglio Comunale ieri noi scrivevamo “valutare di ridurre la TARI”, il PD e altri scrivevano “diminuire la somma dovuta per la rata TARI” a prescindere. Un atteggiamento da sprovveduti, comprensibile per chi non ha esperienza di amministrazione e di governo, ma siccome tra i firmatari della mozione ci sono anche ex Assessori (quindi con provata esperienza di governo!), possiamo giudicare la proposta o volutamente demagogica e strumentale, fatta solo per imbonirsi gli eventuali beneficiari, oppure da irresponsabili, perché fatta senza riflettere le conseguenze per l’Ente. L’opposizione tenta di accendere una sterile polemica presentando a casaccio proposte senza fare una disamina preventiva di quelle che possono essere le conseguenze sul bilancio comunale e le possibilità di rateizzazioni e proroga termini previste dalla Legge e dal Regolamento SEPI, approvato proprio dal PD quando governava la città. Dagli esponenti dell’opposizione ci aspettiamo proposte serie e sostenibili in commissione, non la propaganda che ultimamente caratterizza i loro interventi in Consiglio Comunale. Ai consiglieri di minoranza ricordiamo che il Consiglio Comunale nel luglio scorso ha approvato, su proposta della Giunta Comunale, la variazione di bilancio che ha consentito, tra l’altro, l’esenzione dal pagamento della Tari per le utenze non domestiche nel periodo che hanno dovuto chiudere le attività a causa del lockdown imposto in seguito all’emergenza epidemiologica Covid-19. L’esenzione è stata ampliata anche ad altri settori, ufficialmente non sospesi ma fortemente penalizzati (in particolare nel settore turistico-ricettivo). Si tratta di una delle misure contenute nel piano “Riapri Pisa” che il Comune di Pisa ha attivato per sostenere cittadini e imprese di fronte alle principali difficoltà emerse. Questa esenzione è stata possibile poiché il Sindaco e la Giunta hanno deciso uno stanziamento pari a 1.400.000 Euro di risorse proprie dal bilancio in corso, con modifica al relativo Regolamento. Per mitigare ancora di più l’impatto della Tari su questa annualità, l’amministrazione ha altresì deciso lo slittamento del pagamento della prima rata da maggio a fine ottobre, così come sono stati conteggiati per intero i mesi, anche solo parzialmente interessati dal periodo di sospensione delle attività. Nel confermare infatti che siamo vicini a tutti gli imprenditori che soffrono le conseguenze economiche della pandemia, ricordando che l’Amministrazione Comunale si è mossa sin dalla proclamazione dello stato di emergenza in autonomia e senza aspettare i provvedimenti governativi, vogliamo tuttavia anche essere buoni Amministratori di un Ente che non vogliamo vada in dissesto. Ci teniamo a dirlo, a sottolinearlo: noi, a differenza dei firmatari, non vogliamo il dissesto del Comune di Pisa: il non avere accettato i nostri emendamenti, ci ha costretto a bocciare la mozione del PD. Gli atti di sostegno alle imprese e alla cittadinanza della Giunta Conti sono sotto gli occhi di tutti. Siamo sicuro che i nostri cittadini comprenderanno. Riccardo Buscemi, capogruppo Forza Italia Maurizio Nerini, capogruppo Fratelli d’Italia-Pisa nel Cuore Paolo Cognetti, capogruppo Lega

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