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Toscana Aeroporti, Diritti in comune: "La Regione a guida Pd non regali 10 milioni di euro"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La giunta regionale approverà davvero nei prossimi giorni la delibera per erogare a Toscana Aeroporti il ristoro a fondo perduto di 10 milioni di euro? Le voci che lo affermano si fanno sempre più insistenti.
Ricapitoliamo: questo ristoro era già in programma ed era stato congelato in queste settimane grazie alla forte e decisa mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici contro la vendita del comparto handling, che avrebbe pesantissime ripercussioni sul fronte occupazione e salariale per centinaia degli occupati e delle occupate di Toscana Aeroporti Handling e degli appalti.
Erogare i 10 milioni sarebbe una scelta gravissima da parte del Presidente Giani e delle forze politiche del centro-sinistra che lo sostengono, e l'ennesimo voltafaccia a fronte delle tante parole spese a sostegno di chi lavora, nonché di una decisione contro gli indirizzi votati dal Consiglio regionale e anche dallo stesso Consiglio comunale di Pisa.
Infatti ora è chiaro che Consulta srl, il potenziale acquirente dell'handling, non può avere la posizione di monopolio che deriverebbe dall'acquisto: si aprirebbe quindi uno spezzatino di vendite del comparto, senza alcuna garanzia per i lavoratori e le lavoratrici sulla propria condizione.
Il ristoro a fondo perduto di 10 milioni, ci teniamo a sottolineare la cifra, sarebbe un vero e proprio regalo alla società che sta svendendo chi lavora.

Noi lo ribadiamo con forza: le risorse pubbliche debbono essere date a Toscana Aeroporti solo dopo il ritiro della vendita dell’handling, perché questa è l'unica condizione per tutelare salari e occupazione. Inoltre, queste risorse devono essere chiaramente vincolate per sostenere il lavoro e non gli interessi privati di Corporacion America.
E' tanto più grave, vista la fase di crisi determinata dalla pandemia: grandi aziende ricevono milioni di euro di aiuti pubblici mentre i lavoratori devono pagare gli effetti della crisi. Per di più, grossa parte di queste risorse verrebbero utilizzate per opere devastanti come la nuova pista di Peretola. Non è più sostenibile la logica per cui Toscana Aeroporti privatizza gli utili e socializza le perdite con la piena complicità delle forze politiche che governano a livello nazionale e regionale.
Giani, il Pd e gli altri partiti che governano la Regione dicano chiaramente quali sono le loro intenzioni, evitando gli infingimenti che ci son stati sulla votazione delle modifiche dello Statuto di Toscana Aeroporti, con cui nei fatti si è azzerata la presenza pubblica nel CdA della società.
Per quanto ci riguarda faremo di tutto per impedire il via libera della Regione portando già martedì la questione in consiglio comunale e continuando a sostenere le mobilitazioni e tutte le iniziative di proteste delle lavoratrici e dei lavoratori.

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