Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

Trasporto pubblico, lavoratori Ctt Nord (ex Cpt), Bini “In pericolo gli stipendi?”, ecco la risposta dell’assessore Viale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Rispondono al vero le preoccupazioni espresse dal sindacato in merito alle difficoltà della società Ctt Nord (ex Cpt) nel pagamento degli stipendi ai propri dipendenti?” così chiedeva con un question time,  Maurizio Bini, consigliere comunale di Rifondazione comunista, nella seduta di questa mattina del  Consiglio Comunale. Ecco la risposta dell’assessore comunale Giovanni Viale:

“Dati i tagli governativi di questi anni sul trasporto pubblico locale, la Regione Toscana ha deciso di passare da gare per ambiti provinciali (i cui iter erano già stati avviati)a un unico ambito regionale.

Le scelte che, a mio parere, avevano di fronte i soci pubblici, erano le seguenti: uscire dalle società di trasporto pubblico locale oppure rimanere per cercare di governare una difficile fase di transizione senza lasciarla  soltanto al privato. Al di là delle opinioni personali e a parte il caso del Comune di Firenze con ATAF, nel panorama regionale la scelta prevalente è stata la seconda. Essendo l'ambito di gara  regionale e non provinciale, il pubblico avrebbe potuto svolgere adeguatamente quel ruolo di governo soltanto se la sua presenza non fosse rimasta frammentata in tante società di livello provinciale. In effetti, c'è stata un'aggregazione delle società con partecipazione pubblica al sud della Toscana, con la nascita di Tiemme, e una al Nord, con il CTT Nord; queste due società si sono coordinate tra loro e con altre società a partecipazione pubblica, con un importante funzione di coordinamento svolta dall'area pisana, per poter svolgere un ruolo di primo piano in un'aggregazione che ha presentato una manifestazione di interesse alla fine di ottobre, termine ultimo previsto dalla Regione.

E' certo che ci siano problemi quando si mettono insieme cose differenti, ma le scelte fondamentali da fare erano quelle sopradescrittte: uscire da TPL o coordinare il ruolo pubblico fino a ieri frammentato in molte società.

Pisa è sede del CTT Nord e dei uffici amministrativi e i Comuni della Provincia di Pisa hanno un ruolo determinante.

Rispetto alle sollecitazione che arrivano dai sindacati, i soci, nei limiti delle loro competenze, hanno avuto e avranno tutta l'attenzione che si conviene in un momento così delicato che, prima che dalle aggregazioni societarie, è dovuto al taglio delle risorse e alla decisione di fare una gara regionale e al ritardo col quale arrivano i soldi dal livello nazionale e, a cascata, dagli altri enti.

La difficile situazione di liquidità che colpisce il mercato, senza esclusione di quello dei servizi pubblici locali come il TPL, è oggi il problema più urgente. Il Comune di Pisa e, in generale, i Comuni della provincia pagano regolarmente e non sono in ritardo. Diversa la situazione in altre aree geografiche e per le Province. Il problema è in buona parte determinato dal ritardo con il quale lo Stato sta trasferendo le risorse alle Regioni e queste agli enti locali. Fortunatamente è di stamani la notizia ufficiosa che in vista di uno sblocco dei finanziamenti nazionali la Regione stia per predisporre una decreto di urgenza per il trasferimento di risorse finanziarie. Assessore Giovanni Viale”

 

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