Politica

Turismo in rete, Antoni: “Così non va!”

Polemica della consigliera grillina

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Pisa la città dell'Internet Festival e dei totem multimediali da un milione e ottocento mila euro  - così scrive la Antoni (nella foto) -  non è in grado di rendersi accattivante al visitatore multimediale. In questi giorni infatti abbiamo chiesto alcune cifre all'amministrazione comunale in merito alla portata dei visitatori e le scoperte che abbiamo fatto sono sorprendenti.

La città della Torre e del Parco Naturale di San Rossore, spende 70 mila euro in tre anni per tenere in piedi un sito che se è accattivante per la forma non lo è per la reperibilità in rete. 

Anzitutto un nome in inglese 'Walking in the city' appunto che probabilmente si vorrebbe rivolgere a un'utenza straniera e che quindi esclude volutamente una fascia di età medio alta. Un età che comunque possiede smartphon e naviga in rete.

Entrando nelle cifre del sito scopriamo che la media annuale dei visitatori  è intorno alle 400 mila visualizzazioni con periodi più o meno felici dovuti alla stagionalità del turismo. La media mensile invece ,  sempre legata a periodi di alta stagione come i ponti della Pasqua o delle festività primaverili è intorno a 10 mila utenti, con una media giornaliera annua di 1422 utenti al giorno. Una portata molto scarsa se si considera che si tratta di un capoluogo di provincia con tesori famosi in tutto il mondo.

Fra i picchi massimi risultano esserci le 550 sessioni del 24 aprile 2016 contro le 133 sessioni della vigilia di Natale dello stesso anno, segno evidente che il fenomeno è legato alla stagionalità. Si consulta il sito per programmare una vacanza o un itinerario.

Entrando nello specifico abbiamo chiesto al comune quale è la lingua maggiormente scelta , per capire che tipo di turista visita queste pagine. Ebbene scopriamo che principalmente sono italiani che si collegano dall'Italia con 46 mila visitatori annui, al secondo posto americani con 7 mila visitatori in lingua inglese a seguire spagnoli, francesi e inglesi, con cifre sotto i tremila visitatori annui. Fanalini di coda Svizzera con meno  di millecinquecento visite Russia con 745 visite Olanda e Argentina.

Collegando questi dati con il sistema intermodale dell'area vasta  porto e aeroporto, risulta che questo è un sito difficilmente rintracciabile fuori dall'Italia e questo è un vero peccato perché in effetti la grafica e le notizie principali non sono poi pessime. 

A fronte di una promozione dei vari collegamenti con città come San Pietroburgo o Dubai fatte dallo scalo pisano, non corrisponde poi un interesse particolare per questi turisti in merito alle politiche fatte sul nostro territorio in materia di fuibilità. Ma anche i vari croceristi che ogni giorno sbarcano a Livorno non paiono interessati al nostro portale. Non possiamo certo pensare che acquistino le guide cartacee, sicuramente siamo di fronte a un problema di mancanza di promozione.

Bocciato invece l'aggiornamento del sito, infatti per il Giugno Pisano si è provveduto a aggiornare i vari appuntamenti la terza settimana di Maggio , per non parlare di Marenia sconosciuta ai radar del turismo.

Sempre parlando del portale ci spiace poi constatare che manchi all'appello un adeguata promozione della costa, che va di pari passo con la promozione pubblicitaria fatta da questa amministrazione in città. Si pensi al fatto che all'aeroporto manca completamente un riferimento alle bellezze della nostra città, in tutto il centro commerciale non esiste una sola foto all'interno dello scalo del litorale, come se esso fosse del tutto scollegato dalla città. Un danno questo di non poco conto inflitto al tutta la fascia costiera destinata a un turismo mordi e fuggi.

La scelta - conclude la Antoni - di investire risorse in questo tipo di supporto è squisitamente politica, e settantamila euro in tre anni possono anche essere una cifra contenuta se si pensa poi all'indotto che potrebbe ricavarne, cifra che corrisponde poi all'investimento di questa amministrazione sulla promozione del linguaggio di genere all'interno della macchina comunale, come dire ogni amministrazione sceglie le proprie priorità, noi pensavamo che il turismo fosse degno forse ci sbagliavamo”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Turismo in rete, Antoni: “Così non va!”

PisaToday è in caricamento