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Ufficio postale di Marina di Pisa chiuso: "Penalizzati i più deboli"

Psi Pisa chiede un intervento da parte dell'azienda e delle istituzioni locali per la riapertura

Immagine di archivio

Continua a far discutere la chiusura degli uffici postali del litorale pisano. E' il segretario Psi Carlo Sorrente a chiedere un intervento ad amministrazione, Poste e Prefettura, per una soluzione: "Il Psi di Pisa esprime sconcerto nel perdurare, da parte di Poste, della chiusura dell’ufficio postale di Marina di Pisa, che fornisce un servizio essenziale agli abitanti del Litorale fino a Tirrenia e Calambrone dal 12 marzo. Gli uffici postali sono servizi essenziali e devono restare aperti per coprire tutte le fasce del territorio".

"L'ufficio postale di Marina è dotata di vetri divisori che annullano praticamente il contatto coi clienti e la sicurezza sanitaria è garantita - incalza il partito - chi deve fare operazioni postali-finanziarie senza avere la possibilità di usufruire di servizi home-banking telematici, fra cui il ritiro della pensione, è costretto, se non ha un mezzo a disposizione, a utilizzare un servizio pubblico che a causa delle corse rarefatte risulta in quella tratta affollato e con la necessità di fare lunghe  code nella sede centrale delle poste di Pis. Il disagio più penoso è riferito proprio a quelle fasce di popolazione più fragili come gli anziani, spesso soli, che invece di essere preservati, come prevedono i provvedimenti nazionali, vengono drammaticamente penalizzati".

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