Unione Valdera, Millozzi: "Avanti insieme, chiederemo deleghe della Provincia"

Dopo la due giorni trascorsa 'in clausura' al Chiostro delle Monache di Volterra, i primi cittadini dei 14 Comuni che compongono l'ente hanno manifestato la volontà di proseguire il cammino e di chiedere un potenziamento alla Regione

Hanno passato due giorni al Chiostro delle Monache di Volterra i sindaci dell'Unione Valdera, in pieno stile Premier Enrico Letta che portò i suoi ministri all'Abbazia di Spineto a Sarteano (Siena). Dalla 'clausura' ne sono usciti con le idee chiare su quale sarà il futuro del sovra-ente che raggruppa 14 Comuni del territorio pisano. "Pur nell'incertezza data dai processi di carattere nazionale e regionale volti a riorganizzare il sistema delle autonomie locali - affema il primo cittadino di Pontedera e presidente dell'Unione Simone Millozzi - i sindaci della Valdera hanno ritenuto necessario tornare ad approfondire ed aggiornare gli obiettivi che sono alla base di questo processo di integrazione strategica, di cui la nostra realtà rappresenta, com'è noto, una delle punte più avanzate a livello regionale e nazionale. Tutti i sindaci intervenuti (erano presenti tutti, con la sola eccezione del sindaco di Lajatico indisponibile per malattia) hanno confermato la validità della strada intrapresa con la costituzione di un organismo in grado di governare le questioni che interessano il nostro territorio; soprattutto i sindaci che hanno aperto un percorso che potrà portare i rispettivi Comuni alla fusione hanno evidenziato come la loro scelta sia diretta a rinforzare l'Unione, semplificandone le dinamiche interne".

Secondo i primi cittadini l'unificazione di alcuni Comuni non può sostituire in alcun modo la valenza di un ente sovra-comunale, visto che con la nascita dell’Unione Valdera, è tornata al territorio ed alle sue rappresentanze la possibilità di confrontarsi e decidere su politiche che assumono valore e significato soltanto a livello di area.

"Lo sviluppo economico, la promozione del turismo, le politiche educative, sociali, per la salute, la tutela ambientale, etc. - prosegue Millozzi - hanno infatti senso se trattate ad un livello dimensionale adeguato, che possa attuare quanto elaborato a livello di indirizzo politico; senza contare il ruolo significativo che la Valdera ha assunto in contesti di livello superiore, dove il sindaco delegato è accolto con la considerazione che compete ad un territorio di 120.000 abitanti".

I sindaci hanno così confermato la volontà di proseguire e rinforzare il percorso di integrazione e a breve. Grazie all'intenso lavoro svolto tra il 24 e 25 giugno, adotteranno un documento di valenza strategica per un ulteriore potenziamento dell'Unione, consapevoli che, in un difficilissima contingenza socio-economica, grandi o piccoli che siano gli enti, da soli non si va da alcuna parte.

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Venerdì prossimo sarà a Pontedera l'assessore regionale alle riforme istituzionali Vittorio Bugli, insieme ai presidenti di alcune tra le più rappresentative Unioni presenti in Toscana. Sarà quella l'occasione per l'Unione di chiedere alla Regione l'attribuzione di competenze, risorse e deleghe provinciali che possono essere esercitate soltanto ad un livello come quello della Valdera: lavoro e formazione professionale, agricoltura, edilizia scolastica, solo per citare le materie più rilevanti.

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